Dal 2019 opera presso l’Ufficio dei fallimenti una figura specializzata, il perito contabile, incaricato di individuare e contrastare gli abusi. Tra il 2019 e il 2025 sono stati segnalati al Ministero pubblico 271 incarti per possibili reati fallimentari, rafforzando la prevenzione e la tutela del tessuto economico cantonale.
Dal 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore nuove misure federali contro i fallimenti abusivi, tra cui la modifica dell’articolo 11 della Legge federale sull’esecuzione e sul fallimento (LEF). Il Ticino, che ha contribuito a ispirare questa revisione, si conferma all’avanguardia grazie a un intervento mirato del Dipartimento delle istituzioni.
Dal 2019, presso l’Ufficio dei fallimenti della Divisione della giustizia, il perito contabile svolge un ruolo chiave anche come collegamento con le autorità inquirenti, operando in un contesto complesso legato anche alla posizione di confine del Cantone.
Un bilancio positivo
Tra agosto 2019 e dicembre 2025 sono stati segnalati 271 incarti, spesso contenenti più ipotesi di reato. Le principali fattispecie riguardano l’omissione di contabilità (203 casi), la cattiva gestione (139) e la bancarotta fraudolenta (42). Sono inoltre stati segnalati 81 casi legati ai crediti Covid-19. L’attività ha evidenziato problematiche ricorrenti come fallimenti seriali, commercio di società vuote, sottocapitalizzazione iniziale, restituzione del capitale agli azionisti, contabilità assente o tardiva e violazioni delle norme sul capitale previste dal Codice delle obbligazioni.
Questa figura ha rafforzato la collaborazione tra Amministrazione cantonale, Ministero pubblico e Polizia cantonale (Sezione Reati Economico Finanziari). Importante anche la formazione, sviluppata con partner come l’Istituto della formazione continua e la SUPSI, nell’ambito di corsi e master in diritto economico.
Obiettivi e prospettive
L’introduzione del perito contabile, oggi presente in tutti i Cantoni, mira sia a perseguire penalmente gli abusi sia a ridurre nel tempo i fallimenti abusivi. Il Ticino si distingue per aver anticipato questa strategia già nel 2019.










