La sua vicenda racconta molto anche dell’evoluzione del Ticino degli ultimi decenni: dagli inizi nei boschi fino alla creazione di aziende capaci di affermarsi ben oltre i confini cantonali, passando per grandi cantieri internazionali in Medio Oriente e per la costruzione di un solido gruppo immobiliare. Una storia fatta di intraprendenza e visione in un’epoca caratterizzata da incertezze e trasformazioni, il suo esempio ci ricorda il valore di chi ha saputo costruire e guardare lontano, lasciando un’eredità imprenditoriale che continua a offrire spunti di riflessione per il presente della nostra economia.
In questo numero affrontiamo inoltre alcuni dei temi centrali per la competitività del nostro Cantone: dai rapporti con l’Italia al frontalierato, dalle condizioni quadro necessarie per sostenere le PMI alle sfide che attendono il tessuto produttivo ticinese. Argomenti sui quali si esprime il consigliere agli Stati Fabio Regazzi.
Guardiamo poi al Locarnese e alle iniziative che puntano a rafforzarne l’attrattività e lo sviluppo economico. Tra progetti di riqualificazione urbana, innovazione e nuove opportunità per aziende e giovani, il sindaco Nicola Pini delinea la visione di una regione che vuole continuare a crescere e a investire sul proprio futuro.
Non manca uno sguardo a una delle trasformazioni più profonde del nostro tempo: l’intelligenza artificiale. Con Andrea Emilio Rizzoli, direttore dell’IDSIA, approfondiamo opportunità e rischi di una tecnologia destinata a incidere profondamente sul lavoro, sulla ricerca e sulla formazione. Una sfida che la Svizzera e il Ticino sono chiamati ad affrontare investendo nelle competenze, nell’innovazione e nella preparazione delle nuove generazioni.
Con Maria Grazia Giuffrida analizziamo invece il progetto Apertus, il primo grande modello linguistico svizzero aperto e trasparente. Un’iniziativa che potrebbe diventare una risorsa strategica per le PMI e per la pubblica amministrazione.
Tra le voci che arricchiscono questa edizione vi sono quelle di Simone Gianini, consigliere nazionale e presidente di ACS Svizzera, e di Stefano Modenini, direttore di AITI. Il primo affronta il tema, quanto mai attuale, della mobilità elettrica e dell’eventuale introduzione di nuove forme di tassazione; il secondo riflette sui limiti dei prelievi salariali destinati al finanziamento delle assicurazioni sociali e sulle conseguenze per la competitività delle imprese.
Uno spazio importante è dedicato alle finanze cantonali attraverso l’analisi del consigliere nazionale Piero Marchesi. Una riflessione critica sintetizzata da una metafora efficace: «La politica cantonale troppo spesso si comporta come l’orchestra del Titanic: continua a suonare mentre l’acqua entra già nelle scarpe».
Infine, non mancano i progetti capaci di far guardare al futuro con ottimismo. Tra questi, quello che riguarda San Bernardino, dove un nuovo centro termale, alberghiero e residenziale punta a valorizzare la storica fonte minerale e a rafforzare il ruolo della località.
Buona lettura Ticino Economico
Fabio Sacchi,
Editore
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