Secondo la Suva, nel 2022 si sono verificati un decesso e un grave incidente durante l’installazione di impianti solari su tetti inclinati senza dispositivi di sicurezza nella zona del colmo. Nel 2024 si è inoltre verificato un incidente mortale durante il montaggio di un impianto solare su un tetto piano. Ognuno di questi casi è un caso di troppo! A causa di questi casi, Swissolar, in qualità di associazione professionale del settore solare, ritiene suo dovere fornire sia alle imprese di installazione che ai proprietari degli edifici maggiori informazioni sulle misure di sicurezza personali adeguate. Per raggiungere il maggior numero possibile di installatori, Swissolar collabora con le associazioni partner dei settori tetto, impiantistica, edilizia e con la Suva.
Perché alcune aziende rinunciano alle misure di sicurezza per le persone?
È risaputo che le aziende che rinunciano o transigono su queste misure vogliono offrire impianti solari a un prezzo inferiore rispetto alla concorrenza. A volte, però, si rinuncia a queste misure anche per ignoranza delle normative vigenti. In definitiva, non adottare le misure necessarie, come i ponteggi, può essere molto più costoso. Se la Suva viene a conoscenza di tali violazioni, può bloccare il cantiere fino a quando le misure di sicurezza adeguate non saranno state adottate. Inoltre, la somma assicurata dalla polizza dell’impresa di installazione può aumentare a causa di più violazioni nel corso di un anno (dopo di che la polizza viene nuovamente declassata).
Tuttavia, gli incidenti che coinvolgono installatori non assicurati hanno un peso maggiore rispetto alla riduzione dei costi di installazione. Nel peggiore dei casi, l’installatore può morire o rimanere gravemente ferito nell’incidente e subire danni permanenti alla salute. In caso di incidente, l’azienda non perde solo i dipendenti, ma anche la sua reputazione e, soprattutto, la sua credibilità, poiché delle persone sono state messe in pericolo.
Quando si installa un impianto solare, i proprietari degli edifici possono contribuire in modo significativo a garantire che tutto si svolga in modo sicuro e senza incidenti. Quando si riceve il preventivo, si può verificare se la voce “ponteggi/sicurezza sul lavoro” è inclusa. Se tale voce non è inclusa nel preventivo o se l’impresa di installazione vuole iniziare a montare l’impianto senza ponteggi o protezioni laterali, il committente può interrompere i lavori finché l’impresa non avrà montato un’adeguata protezione collettiva contro le cadute.
Va sottolineato che ai sensi dell’art. 58 del Codice delle Obbligazioni svizzero “Il proprietario di un edificio o di un’altra opera è tenuto a risarcire i danni cagionati da vizio di costruzione o da difetto di manutenzione”. In pratica è responsabile nei confronti di terzi per i danni causati da difetti di installazione, costruzione o manutenzione dell’edificio o di altri impianti e opere. I lavori di installazione e/o manutenzione eseguiti in modo improprio (per esempio senza misure di sicurezza sufficienti a prevenire danni a cose e persone) possono pertanto comportare richieste di risarcimento. È quindi importante rivolgersi a specialisti o aziende e far eseguire i lavori di installazione o manutenzione a ditte specializzate, tenendo conto dei requisiti di legge e di quelli specifici per la situazione locale.
Di seguito viene fornita una panoramica delle principali misure di sicurezza personale:
Opzioni di protezione collettiva e individuale
Quale regola generale, va data la priorità ai sistemi di protezione collettiva.
A seconda della situazione, per evitare cadute dal bordo del tetto si possono utilizzare le seguenti misure di protezione collettiva:
- Sui tetti piani: ponteggio di facciata con passerella da lattoniere e protezione laterale sui tetti piani.
- Sui tetti inclinati: protezione laterale sul lato frontone e parete di sicurezza sul lato gronda.
Il ponteggio di facciata deve essere montato da un ponteggiatore o da un’impresa di installazione qualificata.
Una base solida è importante per qualsiasi ponteggio. Inoltre, a seconda della situazione, vanno rispettate determinate distanze che non devono essere superate.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla pubblicazione Suva “Energia dal tetto in sicurezza”1.
Anche il ponte da lattoniere e la parete di protezione da copritetto sono molto importanti. Il ponte da lattoniere è una passerella per ponteggi che consente di lavorare in sicurezza sul bordo del tetto. Per i lavori di piccola entità (meno di due giorni-persona lavorativi in totale per tetto), ad esempio per i lavori di manutenzione, le misure di protezione anticaduta sono necessarie solo da un’altezza di caduta superiore a 3 metri e, se c’è il rischio di scivolare, da un’altezza di caduta superiore a 2 metri. Per questi lavori, gli installatori possono anche lavorare con una protezione individuale (imbracatura di sicurezza e protezione a fune), a patto naturalmente di disporre della necessaria formazione, di utilizzare dispositivi adeguati e certificati ed in generale di rispettare le prescrizioni e le direttive della Suva.
In linea di principio, e soprattutto per l’installazione di impianti solari (lavori di solito più lunghi di 2 giorni lavorativi-persona), la protezione collettiva è prescritta rispetto a quella individuale.
Inoltre, sia su tetti piani che su tetti inclinati è necessario prestare attenzione ai lucernari non protetti (di tutte le forme: cupole/strisce/lastre e elementi di pavimento traslucidi, ecc.), che sino a prova contraria sono da considerare non resistenti alla rottura.
Ulteriori informazioni2.
Protezione anticaduta nella zona del colmo (tetto inclinato)
Se non c’è un dispositivo di sicurezza nell’area del colmo, gli installatori possono cadere sul lato non assicurato del tetto su cui non stanno lavorando, come è successo in incidenti del 2022.
Non appena i lavori vengono eseguiti a meno di 2 metri dal colmo, è necessario un dispositivo di sicurezza, ad esempio una protezione laterale sul colmo. Se i lavori non vengono eseguiti entro 2 m dal colmo, è necessaria uno sbarramento ad almeno 2 m sotto il colmo (ad esempio un parapetto alto 1 metro).
Durante i lavori di montaggio e smontaggio (PV e anche protezione laterale), è necessario adottare misure speciali in relazione ai pericoli per terzi (area di ingresso, area di prato, marciapiede/strada).
Accesso sicuro al tetto
Per gli installatori di impianti solari e le altre persone che devono accedere al tetto deve sempre essere definito un accesso sicuro al tetto. Inoltre, va tenuto conto della frequenza di utilizzo dell’accesso al tetto e della necessità di trasportare materiale.
I seguenti accessi sono consentiti e considerati sicuri:
- Scala all’interno dell’edificio, scala fissa in facciata o scala a rampa tramite ponteggi temporanei
- Scala fissa con protezione per la schiena o dispositivo di protezione per l’arrampicata (il materiale può essere trasportato in alto e in basso solo con attrezzature di sollevamento adeguate o devono essere utilizzate apparecchiature di sollevamento del carico adeguate)
- Accesso solo per le persone che hanno frequentato un corso di un giorno sui “Dispositivi di protezione individuale anticaduta” (DPI). Questo vale solo se il lavoro viene svolto in zone pericolose o dove c’è il rischio di caduta e non c’è un sistema di protezione collettiva come ad esempio un parapetto. I corsi riconosciuti sono organizzati da suissetec3, da Involucro edilizio Svizzera4 o da altre organizzazioni.
Concetto di sicurezza
Un concetto di sicurezza deve elencare le misure di protezione anticaduta previste per l’accesso al tetto, ad esempio se sono necessari lavori di manutenzione sul tetto. Come ad esempio manutenzione di un impianto solare, ispezione del rivestimento e dei bordi del tetto, manutenzione e servizio di apparecchiature tecniche come unità di ventilazione e condizionamento e apparecchiature di comunicazione. È importante sottolineare che, come indicato nell’art. 4 dell’Ordinanza sui lavori di costruzione, “Il datore di lavoro deve provvedere affinché prima dell’inizio dei lavori sia disponibile un piano che illustri le misure di sicurezza e di protezione della salute necessarie per i propri lavori nel cantiere.
Il piano di sicurezza deve disciplinare segnatamente l’organizzazione d’emergenza. Il piano di sicurezza è obbligatorio e dev’essere redatto in forma scritta o in un’altra forma che consenta la prova per testo.”
Il concetto di sicurezza deve includere anche i seguenti punti:
- Accesso sicuro al tetto (dove e come)
- Componenti dei DPI necessari
- Soccorso con risorse in loco
- Trasporto di materiali e attrezzi
- Istruzioni per l’utilizzo del sistema di sicurezza personale
- Deve essere chiaro come è disposto il dispositivo di ancoraggio.
Un modello per la creazione di concetti di sicurezza per i tetti piani e inclinati si trova negli allegati 1 e 2 della pubblicazione Suva “Energia dal tetto in sicurezza”1.
Le misure di sicurezza personale riguardano tutti i mestieri
È importante che nella pianificazione delle misure di sicurezza personale si tenga sempre conto di tutti gli operatori che lavorano sul tetto.
La cosa migliore è che l’impresa di installazione si consulti con un fornitore di sistemi di sicurezza personale prima di costruire un impianto, oppure che l’installatore segua una formazione adeguata e pianifichi da solo le misure di sicurezza.
Vanno inoltre consultate per tempo altre imprese che dovranno accedere al tetto, per esempio per lavori di manutenzione, in modo che le misure di sicurezza personale possano essere eseguite correttamente per tutti. Le misure di sicurezza personale devono essere pianificate prima della stesura del piano dei moduli fotovoltaici.
Ulteriori corsi di formazione nel settore della sicurezza sul lavoro (DPI anticaduta, pianificazione della protezione anticaduta, ecc.) sono proposti da Swissolar, suissetec o Involucro edilizio Svizzera e dai principali fornitori di sistemi di sicurezza personale5. Maggiori informazioni sul tema della sicurezza sul lavoro durante l’installazione di impianti solari sono disponibili anche sul sito di Swissolar6.
- www.suva.ch/44095.i
- www.suva.ch/lucernari
- www.suissetec.ch/corsi
- www.involucro-edilizio.swiss
- www.absturzrisiko.ch/ausbildungsanbieter
- www.swissolar.ch/it/know-how/progettazione-e-realizzazione/sicurezza-sul-lavoro
Testo: Christian Moll,
Servizi ai membri e qualità, Swissolar Zurigo
Consulenza specialistica: Tom van Egmond,
Responsabile Servizi | Salute e Sicurezza sul Lavoro, Involucro edilizio Svizzera e Roland Richli, esperto di salute e sicurezza, team specializzato in tecnologia e campagne, Suva
Traduzione: Claudio Caccia,
Swissolar, Agenzia Svizzera italiana