Avete installato i pannelli fotovoltaici sugli stabili Polus: quali sono gli obiettivi concreti legati alla produzione e al risparmio energetico?
In effetti il 24 luglio scorso è stata messa in funzione la prima tappa del progetto, mentre la consegna della seconda è prevista nella primavera 2026. A intervento ultimato l’impianto occuperà una superficie di 1’240 mq e avrà una potenza totale di 280 kWp. I nostri ampi tetti si prestano bene all’installazione di un impianto solare fotovoltaico ed esso è interessante perché la produzione coprirà buona parte del fabbisogno diurno elettrico dell’intero stabile, con una quota di autoconsumo elevata, che contribuisce ad accorciare i tempi di rientro dell’investimento. Questo intervento si inserisce in un contesto più ampio che ha visto la realizzazione di altri articolati progetti, che toccano il settore energetico. Si tratta di un ambito imprescindibile da considerare a livello strategico per vari motivi: normativi, economici, di stabilità e di autonomia rispetto ai vettori energetici (ad es. il gas), ambientali, ma anche di attrattività per gli attuali e i futuri inquilini.
Di conseguenza quali benefici possono percepire gli inquilini?
Oltre ai benefici quantitativi e qualitativi dati dal risiedere in uno stabile con un’aumentata efficienza energetica e più rispettoso dell’ambiente, a partire dal 4. trimestre di quest’anno gli inquilini beneficeranno di una tariffa agevolata (-10%) per la quota parte di energia proveniente dal fotovoltaico, rispetto a quella fornita dall’azienda elettrica. Dai contatti e dalle richieste che riceviamo dalle aziende con sede presso di noi, ma anche da possibili futuri inquilini, emerge in generale un‘aumentata sensibilità a questo tema, anche perché alcuni di loro, sottostando a determinate certificazioni, richiedono il rispetto di determinati criteri energetici.
Per quanto riguarda gli spazi, Polus si propone come realtà flessibile: cosa significa concretamente per un’azienda che entra nei vostri stabili?
La flessibilità va intesa da vari punti di vista: della destinazione (siamo in una zona di piano regolatore mista residenziale, artigianale, industriale, che permette l’insediamento di attività variegate), della dimensione degli spazi che sono modulabili (disponiamo di piccoli uffici da 24 mq, fino a locali da 600 mq), delle caratteristiche degli stessi (ad esempio con finiture per ufficio o magazzino) e delle possibilità di personalizzazione degli allestimenti interni, della disponibilità dell’amministrazione a trovare soluzioni, anche a livello contrattuale, ovviamente nel perimetro delle norme del diritto di locazione per gli spazi commerciali. Un altro aspetto che mi sentirei di segnalare in relazione alla flessibilità è quello dato dalla possibilità di accedere facilmente al nostro centro sia con i mezzi privati, che con i mezzi pubblici.
È possibile iniziare con uno spazio ridotto e poi crescere senza cambiare sede? Ci sono esempi concreti?
Abbiamo avuto e abbiamo casi presso di noi che hanno iniziato anni orsono con una sola superficie ad uso ufficio e che si sono successivamente ampliati, trasferendo ad esempio anche il magazzino o il laboratorio. Questo “scale up” è possibile in momenti in cui lo stabile dispone di superfici sfitte. Il vantaggio di avere i nostri uffici amministrativi direttamente presso Spazio POLUS quindi, per così dire “in casa”, consente di avere una visione chiara e immediata della situazione e tempi di reazione e risposta veloci. Questa agilità vale non solo nel caso della necessità di ulteriori spazi, ma anche per l’evasione di richieste specifiche.
Che tipo di personalizzazione degli spazi è possibile per le imprese?
Come accennavo in precedenza, in particolare gli spazi più ampi consentono all’inquilino, previa presentazione del layout all’amministrazione, un’ampia possibilità di personalizzazione. In generale Polus consegna i locali come “open space”: le suddivisioni interne, l’impianto di illuminazione, la rete informatica e gli arredi sono di competenza e a scelta dell’inquilino.
Il mix di imprese già presenti crea un ecosistema interessante: quali sinergie possono nascere per chi entra a farne parte?
La tipologia degli stabili che sono distribuiti su più piani e dotati in buona parte di solette in legno ha fatto sì che la destinazione ad uso ufficio diventasse superiore rispetto ad altre (ad es. magazzino o produzione).
Come si può rilevare anche dall’elenco dell’aziende con sede presso Spazio Polus pubblicato nel nostro sito internet, ospitiamo uno studio di architettura, uno di ingegneria, due ditte del settore farmaceutico, delle quali una ha insediato un laboratorio di ricerca, ditte del settore multimediale e della moda, una ditta di trasporti e altro ancora. Succede che nascano delle sinergie e questo ci fa piacere, anche perché come amministrazione cerchiamo di promuovere i contatti. Un paio di volte all’anno organizziamo degli eventi a carattere economico-culturale nella nostra Sala Carlo Basilico, ai quali anche gli inquilini sono invitati ed è per loro un’occasione d’incontro. Ma la conoscenza e le eventuali collaborazioni nascono per lo più nei corridoi. Ad esempio, lo studio di architettura ha seguito la riorganizzazione degli uffici di una delle ditte farmaceutiche, mentre una ditta del settore informatico segue questo ambito per un altro inquilino.
Quanto è importante per voi accompagnare le aziende nella loro crescita nel tempo, senza che debbano pensare a un trasferimento?
Per noi è importante offrire un servizio di qualità ai nostri inquilini e questo non solo da un punto di vista tecnico, ma anche della relazione e del contatto personale. Questi aspetti uniti alla nostra storia di oltre 113 anni, leggibile ancora anche nell’architettura degli stabili, ci permette di affermare che essi non sono ambienti anonimi, ma con “un’anima”. Un indicatore dell’apprezzamento della nostra struttura e dello stile di gestione è dato per noi dalla durata in cui una ditta rimane presso di noi. Ad oggi ne possiamo annoverare diverse presenti da circa 20 anni.
Giovanna Staub,
Presidente del CdA Polus SA










