I prezzi elevati dell’energia rappresentano una grande sfida per i produttori di ferro, acciaio e alluminio di importanza strategica per l’economia circolare della Svizzera. Lo scorso dicembre, con una modifica urgente della legge sull’approvvigionamento elettrico, il Parlamento ha deciso misure di sgravio. A determinate condizioni, le imprese potranno richiedere una riduzione graduale dei corrispettivi per l’utilizzazione della rete per un periodo di quattro anni, dal 2025 al 2028.
L’ordinanza disciplina le condizioni, tra cui il mantenimento del sito di produzione, l’elaborazione di un cronoprogramma concernente il saldo netto delle emissioni pari a zero entro la fine del 2025, il divieto di retribuzioni variabili ai membri della direzione e del consiglio di amministrazione, nonché la forte limitazione dei deflussi di mezzi a favore dei proprietari d’impresa o di persone loro vicine. L’ordinanza disciplina anche i criteri e la procedura per la riduzione dei corrispettivi per l’utilizzazione della rete e le modalità di rimunerazione. I Cantoni di ubicazione dovranno inoltre contribuire con misure proprie per almeno la metà della riduzione, ad esempio attraverso sussidi o mutui agevolati.
Sono quattro le imprese di riciclaggio che potranno richiedere aiuti transitori ovvero Stahl Gerlafingen SA (SO), Steeltec SA (LU), Novelis Switzerland SA (VS) e Constellium Valais SA (VS). La riduzione dei corrispettivi per l’utilizzazione della rete ammonta al 50% il primo anno, al 37,5% il secondo anno, al 25% il terzo anno e al 12,5% il quarto anno.
I costi complessivi di circa 37 milioni di franchi saranno posti a carico di tutti i consumatori finali dalla società nazionale di rete Swissgrid.
Pertanto, sull’arco dei quattro anni, le economie domestiche sosterranno costi aggiuntivi di circa 3 franchi, le piccole PMI di circa 33 franchi e le grandi PMI di circa 100 franchi.
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Segreteria generale DATEC
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