Va pure considerato che i lavoratori edili non appartengono di certo alle fasce di popolazione più vulnerabili (anziani, bambini piccoli, persone con malattie croniche) e fisicamente sono anche abituati a lavorare all’aperto o in condizioni particolari, come ad esempio in galleria (con temperature e umidità elevate durante tutto l’anno).
È comunque importante ribadire, e attuare se possibile, le misure di prevenzione per lavorare sui cantieri quando fa caldo. Queste misure si possono suddividere in tre categorie principali: tecniche, organizzative e personali. Di seguito, entriamo nel merito con alcune brevi spiegazioni.
MISURE TECNICHE
Le misure tecniche di prevenzione sono un insieme di azioni che riguardano la progettazione, la costruzione e l’utilizzo di ambienti, macchine, attrezzature e impianti, con l’obiettivo di ridurre o eliminare i rischi presenti.
Gli interventi sugli ambienti di lavoro rientrano in questa categoria e, pensando all’attività di cantiere, le nostre raccomandazioni si possono suddividere in due categorie:
– Ombreggiare, se possibile, il luogo di lavoro (ad esempio con una tenda per le postazioni in cui la presenza dei lavoratori è ricorrente);
– Organizzare un luogo all’ombra per le pause (l’ombra va pianificata e una pianificazione tempestiva delle misure di protezione riduce lo stress da calore, migliora la sicurezza e mantiene le squadre efficienti dando priorità a ombreggiamento, raffrescamento e istruzione).
MISURE ORGANIZZATIVE
Le misure organizzative di prevenzione sono azioni che mirano a ridurre o eliminare i rischi sul luogo di lavoro, attraverso l’organizzazione del lavoro stesso, la pianificazione delle attività e la definizione di procedure e responsabilità. Le elenchiamo di seguito:
– Programmare il lavoro in maniera tale da possibilmente evitare i lavori più pesanti nelle ore più calde;
– Anticipare l’inizio della giornata lavorativa alle ore 6:00 (compatibilmente alle disposizioni dei vari regolamenti comunali, che comunque in molti casi prevedono deroghe in caso di canicola) in modo da poter terminare prima la giornata lavorativa;
– Fare in modo che vi sia acqua potabile a disposizione sui cantieri.
MISURE PERSONALI
Le misure personali di prevenzione infortuni comprendono azioni che ogni individuo può intraprendere per ridurre il rischio di danni alla salute, sia sul lavoro che nella vita quotidiana.
Queste misure includono l’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI), la corretta esecuzione delle procedure di lavoro, la formazione specifica e l’attenzione all’ambiente circostante. In caso di lavoro durante la canicola, le misure preventive principali sono le seguenti:
– Bere molto, cominciando già al mattino e proseguendo per tutto il giorno;
– Evitare bevande alcoliche;
– Usare un abbigliamento protettivo adatto come magliette chiare, cappello, copricapo e occhiali solari;
– Fare brevi pause dal lavoro per rinfrescarsi all’ombra;
– Proteggere la pelle, spalmandosi più volte al giorno la crema solare (minimo SPF 30) e la pomata per le labbra.
Ricordiamo che l’obbligo da parte del datore di lavoro di prendere misure per proteggere i lavoratori è definito anche nell’Ordinanza sui lavori di costruzione (Art. 37 “Nel caso di lavori al sole, al caldo e al freddo occorre adottare le misure necessarie per proteggere i lavoratori.”).
Nel Contratto collettivo di lavoro (CCL-Ti 2023-25) per l’edilizia principale nel Cantone Ticino vengono definite precise disposizioni in caso di allerta canicola di livello 4, decretata ufficialmente dal GOSA (Gruppo Operativo Salute e Ambiente del Dipartimento della sanità e della socialità).
In sostanza, la giornata lavorativa sui cantieri deve terminare entro le ore 15:00, con lo svolgimento massimo di 8 ore di lavoro sul cantiere (pausa di mezzogiorno esclusa).
Di seguito riportiamo la formulazione esatta dell’Art. 19, cpv 4 dell’attuale CCL-Ti.
“Per cantieri all’aperto il cui lavoro comincia in mattinata, in caso di allerta canicola di livello 4 decretata dal GOSA, la giornata lavorativa deve terminare entro le ore 15:00, tenuto conto di una presenza lavorativa di massimo 8 ore in cantiere. Le ore perse rispetto al calendario di lavoro, possono essere recuperate in primo luogo facendo capo al contaore, a modifiche di calendario e infine lavorando al sabato senza supplemento del 25%. Sulla base delle esperienze maturate, le parti contraenti definiranno annualmente in un apposito regolamento eventuali casi particolari.”
Per le ditte di pavimentazione stradale, in Ticino fanno stato le nuove disposizioni sulla base del Contratto collettivo di lavoro nel ramo delle pavimentazioni stradali (CCL dell’1.1.2025) e più precisamente all’Art.29.
“In caso d’allarme canicola decretato dal Gruppo operativo salute e ambiente del Dipartimento della sanità e della socialità (GOSA), devono essere adottati i seguenti provvedimenti:
a. Anticipare i lavori pesanti al mattino;
– Attuare tutte le misure di protezione salute elaborate dal GOSA;
– Se possibile, anticipare l’inizio dei lavori alle ore 06:00;
– In caso di allerta canicola di livello 4, anticipare la conclusione del lavoro alle ore 13.00, rispettivamente alle ore 14:00 in caso di allerta canicola di livello 3, oppure non iniziare alcuna attività di cantiere.”
Come avviene in ogni campo, anche per far fronte alla canicola occorre dimostrare collaborazione e buon senso da parte di tutti: imprese, lavoratori, autorità comunali, residenti nelle vicinanze dei cantieri (tollerando per i periodi più caldi l’inizio anticipato dei lavori al mattino presto così da poter sfruttare le ore fresche della giornata), autorità di controllo, committenti, direttori dei lavori, progettisti e artigiani.
L’esperienza maturata negli ultimi anni ha dato indicazioni positive in tal senso e confidiamo che ciò venga confermato anche questa estate.










