Nel panorama svizzero dell’energia pulita, Gaia Turbine si distingue per aver sviluppato una soluzione innovativa per la produzione di energia idroelettrica su piccola e media scala, rendendo accessibile questa fonte rinnovabile anche in contesti finora poco sfruttati.
Infatti, ha creato una turbina idroelettrica completamente plug-and-play, racchiusa in un container pronto all’uso che integra generatore, quadri elettrici, valvole e una sofisticata sensoristica per il monitoraggio remoto.
«L’installazione è semplice e veloce: basta predisporre un basamento, collegare condotta e rete elettrica e, in pochi giorni, è possibile produrre e immettere energia pulita in rete con un impatto ambientale minimo.» ci racconta Franco Tommasini, cofondatore e CTO della startup.
L’intuizione arriva proprio da lui, Franco, con oltre 40 anni di esperienza in ingegneria meccanica e fluidodinamica e detentore di oltre dodici brevetti depositati.
Nel 2019, grazie al supporto dell’USI Startup Centre e di Match Strategies, insieme ai cofondatori Calogero Amato e Giorgia Pati, nasce Gaia Turbine SA.
Dopo la partecipazione nel 2020 all’acceleratore Boldbrain Startup Challenge, che li vede arrivare in finale, il team focalizza la propria attenzione sull’idroelettrico, sviluppando e testando con successo un prototipo presso il Politecnico di Milano.
Negli ultimi anni, Gaia Turbine ha raccolto 2.1 milioni di franchi attraverso due round di finanziamento, grazie a business angels e a TiVenture SA.
«Questi fondi ci hanno permesso di espandere il nostro team, accogliendo la PhD Ileana Malavasi nel ruolo di Chief Product Officier, di depositare altre due domande di brevetti internazionali e di realizzare e installare con successo una turbina pilota presso l’Azienda Multiservizi Bellinzona (AMB), dimostrando concretamente la rapidità di installazione e l’efficienza della tecnologia proposta.» aggiunge con enfasi Calogero, l’attuale CEO.
Oggi, Gaia Turbine punta a industrializzare il proprio prodotto, avviando nuovi colloqui con partner strategici internazionali e preparando una nuova raccolta fondi.
Nel frattempo, grazie al programma Climate Collider promosso da Swissnex e Innosuisse, a settembre 2025 volerà negli Stati Uniti per incontrare investitori e aziende globali attive nella transizione energetica.
Il prodotto di Gaia Turbine si inserisce in un contesto globale in crescita: nel 2024 la capacità idroelettrica mondiale è cresciuta di 24,6 GW e copre il 14,3% del fabbisogno elettrico globale, a conferma che l’idroelettrico sta trainando la transizione energetica.
Con un mercato globale in forte espansione – che prevede di raggiungere 388 miliardi di dollari entro il 2032 – Gaia Turbine conferma come in Ticino nascano idee innovative capaci di crescere e prosperare grazie ad un ecosistema di servizi e supporti efficiente e dinamico.
Fiorenza Trento,
Resp. Marketing e comunicazione Fondazione Agire










