Signor Bonaita, può raccontarci come è nata l’idea di Alpian e la sua evoluzione da visione a realtà operativa?
Alpian è nata nel 2019 come progetto di incubazione all’interno di REYL & Cie, una realtà consolidata nel private banking svizzero, con un obiettivo chiaro: creare una banca digitale, titolare di licenza bancaria, capace di offrire servizi bancari e di investimento di alta qualità al segmento mass affluent – una fascia di clientela spesso trascurata.
Tra il 2019 e il 2022, il progetto si è sviluppato lungo quattro direttrici principali:
- Iter regolamentare per l’ottenimento della licenza bancaria, concessa da FINMA nel maggio 2022;
- Sviluppo della piattaforma tecnologica e operativa, inclusa la creazione dell’organizzazione e dei relativi processi;
- Sviluppo dell’offerta di servizi e dell’esperienza di prodotto;
- Definizione e comunicazione del nostro brand.
L’apertura al pubblico è avvenuta nell’ottobre 2022, con il lancio di un servizio che integra operatività bancaria quotidiana e soluzioni di investimento di alta qualità, offrendo ai clienti la possibilità di interagire con un team qualificato di consulenti patrimoniali, il tutto tramite una app mobile.
Quali sono stati i principali momenti di svolta nella crescita di Alpian?
Il biennio 2023-2024 ha rappresentato una fase cruciale. L’ampliamento della gamma di prodotti e servizi ha reso l’offerta ancora più rilevante, sia nell’ambito degli investimenti che nei servizi bancari quotidiani. Nel campo degli investimenti, il lancio del servizio di Advisory e di un Piano di Accumulo in ETF con soglia minima di CHF 2’000 ha risposto alle esigenze di una clientela diversificata, interessata a ricevere una guida qualificata. Sul fronte bancario, sono stati introdotti servizi come carte virtuali, pagamenti tramite Apple Pay e Google Pay, e l’accesso a carte di credito American Express platino. Queste innovazioni sono state accompagnate da campagne di comunicazione mirate, che hanno generato una crescita significativa, sostenuta anche dal passaparola positivo dei clienti, segno tangibile della loro soddisfazione.
Quali leve usate per offrire condizioni più favorevoli rispetto alle banche tradizionali?
La leva principale è la nostra struttura operativa, che grazie alla tecnologia ci consente di raggiungere due obiettivi fondamentali: da un lato, gestiamo i processi in modo efficiente e conforme agli standard regolamentari, permettendo una crescita dei volumi con un incremento marginale dei costi; dall’altro, offriamo un elevato livello di personalizzazione, pur servendo una clientela ampia, grazie alla flessibilità della nostra infrastruttura. Nel 2025 abbiamo condotto uno studio che evidenzia come Alpian risulta in media il 40% più competitiva rispetto alla media delle banche svizzere.
Come gestite l’innovazione tecnologica (es. cloud banking) mantenendo allo stesso tempo un approccio personalizzato con i clienti?
Le tecnologie moderne permettono di coniugare innovazione e personalizzazione. Fin dall’inizio, abbiamo investito in soluzioni avanzate, facendo leva su competenze interne in ambito tecnologico, product management e design. Questo ci ha consentito di creare un’esperienza digitale realmente personalizzata, che non si limita a replicare la relazione tradizionale con un consulente, ma consente ai clienti di operare in autonomia, mantenendo sempre la possibilità di ricevere supporto qualificato. La relazione personale è sempre disponibile per ogni esigenza, ma quando il cliente preferisce agire autonomamente, può farlo senza ostacoli o inefficienze.
Ora che Alpian è maggiormente consolidata, ci sono piani concreti di espansione in altri mercati europei o rimarrete focalizzati sul mercato svizzero?
La nostra priorità attuale è servire e crescere all’interno del mercato svizzero, dove vediamo ampie potenzialità di sviluppo. L’obiettivo è diventare la banca principale per la nostra clientela residente. Detto ciò, riceviamo regolarmente manifestazioni di interesse da parte di non residenti, e rimaniamo aperti a valutare questa opportunità nel futuro, in base al contesto di mercato e alle prospettive aziendali.
Quali nuovi servizi o innovazioni avete in programma per restare competitivi nel 2025 e nei prossimi anni?
Il nostro obiettivo è diventare la banca di riferimento per i nostri clienti, offrendo strumenti sempre più efficaci per la gestione del patrimonio.
Le principali direttrici di sviluppo includono:
- Miglioramento dell’offerta bancaria quotidiana, con l’introduzione di servizi come eBill (2025) e TWINT (2026);
- Ampliamento dei servizi di risparmio, con il lancio nel 2025 di un conto di risparmio e la possibilità di effettuare investimenti ricorrenti nei mandati di gestione patrimoniale;
- Introduzione di un’offerta per il terzo pilastro, per supportare i clienti nella gestione dell’investimento pensionistico.
Questi sono solo alcuni esempi: continueremo inoltre a migliorare l’esperienza utente, semplificando l’accesso e la fruizione dei nostri servizi.
La banca digitale per tutti sarà la strada del futuro anche per gli altri istituti?
Infrastruttura tecnologica avanzata? Assolutamente sì. Relazioni completamente digitali? Non esclusivamente. La nostra visione è che il futuro appartenga alle banche capaci di unire la convenienza e l’efficienza del digitale con la fiducia che deriva dall’interazione umana. In Alpian, crediamo che il modello vincente sia quello in cui la tecnologia favorisce l’autonomia, ma il consiglio umano resta sempre accessibile – soprattutto quando le decisioni diventano più complesse.
Gianmarco Bonaita,
CEO Alpian










