Con il passare del tempo le porte possono deformarsi, soprattutto a causa delle differenze termiche legate al clima. Queste deformazioni possono compromettere notevolmente la funzionalità della porta.
Possibili effetti negativi relativi a un battente deformato in modo inammissibile:
- La serratura non si blocca compromettendo, tra l’altro, il controllo degli accessi ed eventualmente la funzione antincendio;
- La porta non si chiude/sblocca del tutto o solo con difficoltà;
- Correnti d’aria, perdita di energia;
- Formazione di condensa, formazione di ghiaccio;
- Danni dovuti all’umidità, formazione di muffa;
- Significativo deterioramento dell’isolamento acustico, ecc.
La deformazione delle porte può risultare temporanea o permanente e può derivare da cause diverse, come ad esempio:
- Fabbricazione o montaggio difettosi;
- Costruzione troppo debole;
- Trasporto inadeguato;
- Uso improprio, spesso già durante la fase di costruzione;
- Influenza dell’umidità (pressione del vapore, pioggia battente, ecc.);
- Influenza della temperatura (effetto bimetallico).
L’umidità può provocare gravi deformazioni nelle porte realizzate con materiali derivati dal legno. Le porte in metallo, per contro, reagiscono principalmente alle differenze di temperatura. Sulle porte esterne metalliche termicamente isolate, l’effetto bimetallico può causare deformazioni concave a basse temperature esterne e deformazioni convesse ad alte temperature esterne e/o in presenza di radiazioni solari, in particolare sulle superfici scure.
Quali deformazioni legate al clima sono ammissibili?
In linea di principio, salvo diverso accordo, sono ammesse deformazioni nella misura in cui non siano visivamente disturbanti e non compromettano l’idoneità d’utilizzo della porta. In questo contesto, per idoneità d’utilizzo si intende garantire che la porta soddisfi tutte le caratteristiche prestazionali richieste in termini di tenuta e funzionalità, nel luogo di utilizzo previsto, considerate le condizioni climatiche locali.
Il comportamento delle porte può essere testato, con diverse situazioni climatiche, in conformità alla norma SN EN 1121.
La norma descrive i climi di prova da a) fino a e) elencati nella Tabella 1. Il clima di prova d) rappresenta il caso invernale. Il clima di prova e) simula il caso estivo con irraggiamento solare, la simulazione avviene riscaldando la superficie della porta con lampade a infrarossi.
Nel procedimento di prova, secondo la norma SN EN 1121, la deflessione longitudinale e trasversale dell’anta della porta viene misurata sotto l’influenza dei climi elencati nella tabella 1, mentre le forze operative vengono determinate in conformità alla norma SN EN 12046-2. La deflessione misurata viene classificata secondo la norma SN EN 12219, come mostrato nella Tabella 2.
La scheda tecnica VST n. 006 “Deformazioni delle porte” raccomanda generalmente, per le porte esterne, la classe di deformazione 3 con clima di prova c), d) ed e).
Tuttavia, è responsabilità del committente o del suo progettista stabilire in anticipo e specificare la classe di deformazione della porta considerando il luogo in cui la stessa verrà installata.
Molte porte in alluminio vengono classificate solo nella classe di deformazione 2e. Tuttavia, singole costruzioni di porte in alluminio con profili carter a taglio termico o lamiere con collegamento flottante sono state testate con successo in base ai requisiti più elevati previsti dalla classe di deformazione 3e.
In qualità di costruttore, chiarite le classificazioni sopra descritte e i formati di prova delle porte con il vostro fornitore di sistemi.
Per le porte più grandi, oltre alla classificazione, è necessario tenere conto anche delle dimensioni eccedenti, poiché le deformazioni dovute al clima aumentano con le dimensioni della porta.
Misure per ridurre le forze di azionamento
Per le porte esterne, che possono essere sbloccate solo con la chiave, è opportuno prevedere una maniglia o un pomello all’altezza della serratura, che possono essere utilizzati per facilitare lo sblocco con una piccola spinta o trazione, se necessario.
Un’altra opzione che semplifica l’apertura di una porta precaricata con la chiave consiste nell’installazione di una serratura con scrocco inclinabile (ad esempio FlipLock).
Conclusione
Tenere conto, già in fase di progettazione, delle condizioni climatiche prevalenti presenti nel luogo di utilizzo della porta, rappresenta un importante prerequisito affinché la porta stessa risulti in definitiva idonea allo scopo.
Testo e immagini:
Daniel Leuenberger
Esperto danni e membro della Commissione tecnica Metaltec Suisse
Contributi:
Redazione Metall AM Suisse
www.metallonline.ch
Traduzione:
AM Suisse Ticino,
Gordola
www.amsuisseticino.ch










