Un apprendistato orientato alla pratica e alla qualità
L’apprendistato nel settore della carpenteria in legno si articola su quattro anni, con un forte orientamento pratico e tecnico. I giovani apprendisti alternano l’esperienza in azienda con la formazione scolastica settimanale e corsi pratici intensivi. In Ticino, la formazione scolastica si svolge presso il Centro Professionale Tecnico (CPT) di Bellinzona, mentre i corsi interaziendali (CI) si tengono al Centro SSIC di Gordola, punto di riferimento regionale per la formazione pratica di base. Per quanto riguarda il Moesano, gli apprendisti possono frequentare anch’essi la scuola professionale di Bellinzona (CPT). Alcuni scelgono invece istituti nei Grigioni, come la Scuola professionale di Coira, soprattutto se inseriti in aziende bilingui o tedescofone. Anche per gli apprendisti della Mesolcina, i corsi pratici interaziendali si svolgono solitamente presso il Centro SSIC di Gordola, grazie alla collaborazione tra associazioni regionali e scuole professionali.
Secondo Gabriele Cavasin, formatore del CPT di Bellinzona, gli apprendisti della Mesolcina sono mediamente due per anno di formazione, e all’incirca ogni due anni arriva un allievo proveniente dalla Valposchiavo.
Assunzione diretta o formazione avanzata: le scelte post-AFC
Al termine dell’apprendistato, con conseguimento dell’Attestato federale di capacità (AFC), gli operatori del settore beneficiano di un tasso di occupazione elevato, grazie alla costante richiesta di personale qualificato in Ticino e in Mesolcina. Molti giovani vengono assunti direttamente dall’azienda formatrice. In alternativa, possono accedere a un’ampia offerta di formazione continua, con specializzazioni che aprono la strada a ruoli di crescente responsabilità.
Le tappe della carriera professionale
Il settore propone un percorso di crescita chiaro e strutturato. Per i carpentieri vi è la possibilità di diventare caposquadra/capocarpentiere, con funzioni operative e di coordinamento o maestro/a carpentiere APF/EPS, Tecnico o Tecnica del legno Bachelor of Science in Holztechnik (Laurea in Scienza Tecnico del Legno) con competenze gestionali e progettuali. Mentre per i falegnami: Maestro falegname con diploma federale, abilitato anche alla formazione di apprendisti, o Progettista in falegnameria, figura chiave per la transizione digitale dei processi produttivi.
Maturità professionale: una leva per i talenti
I giovani più motivati possono conseguire la maturità professionale (BM) in due modalità:
- BM1: frequentata parallelamente all’apprendistato.
- BM2: da ottenere dopo l’AFC, a tempo pieno o parziale.
Sono previste diverse misure di sostegno per incentivare le competenze del personale.
Il conseguimento della maturità apre l’accesso alle Scuole universitarie professionali (SUP), ampliando le prospettive formative, ad esempio in ingegneria del legno o economia aziendale.
Il settore guarda avanti: digitalizzazione e sostenibilità
Le prospettive occupazionali per i professionisti del legno restano solide e promettenti. L’uso di materiali naturali, lo sviluppo di costruzioni sostenibili, la digitalizzazione dei cantieri e l’ottimizzazione energetica rendono il comparto altamente competitivo.
«Il costruire ecosostenibile, nel rispetto della legge sul CO₂, offre opportunità attraverso l’innovazione e coinvolgendo un ampio spettro di competenze in ambito costruttivo. Spetta alla nuova generazione portare avanti l’innovazione delle costruzioni in legno, arricchita da solide competenze di base acquisite con la formazione professionale», conclude Gabriele Cavasin.
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