In quest’ottica le imprese che vogliono incrementare il proprio know how si trovano a investire in modo regolare e sistematico nella formazione, intesa ad ampio raggio. Una formazione che tiene conto dei molteplici aspetti della attività lavorativa. La formazione diventa in questo modo necessaria e imprescindibile per poter costituire una squadra valida e pronta per far fronte a ogni imprevisto e ogni problematica lavorativa.
Il concetto di investimento si sposta da quello tradizionale legato ai beni mobili ed immobili a quello trasversale che vede l’imprenditore investire nel proprio personale, con un vantaggio notevole. L’obiettivo che ci si prefigge è quello di preparare delle persone in grado di affrontare con efficacia il proprio lavoro attraverso la crescita professionale e corsi workshop che offrono la possibilità di acquisire capacità tecniche. In questo modo l’impresa può offrire una maggiore qualità del servizio attraverso un personale formato che garantisca risultati migliori e soddisfi le aspettative dei clienti privati, delle aziende e degli enti pubblici.
Diventa di estrema importanza che l’azienda sia in grado di recepire le problematiche interne, adottare piani diretti per colmare quegli spazi dove ci possono essere quelle lacune e quelle incertezze che portano a scelte sbagliate e determinano anche ripercussioni nel campo della sicurezza e della salute dei lavoratori.
È quindi necessario per ogni azienda adottare un preciso programma di formazione che deve passare attraverso l’offerta di una serie di corsi da segnalare ai propri dipendenti.
Le competenze oggi richieste al giardiniere sono molte: bisogna possedere competenze di botanica e di agronomia, avere le basi delle tecniche di progettazione, essere in grado di interpretare i progetti di architetti paesaggisti, bisogna saper utilizzare i macchinari e gestire con sicurezza tosaerba, decespugliatori e motoseghe, bisogna essere in grado di rispettare le norme ambientali della sicurezza.
Ma non solo, è molto importante anche la capacità relazionale ovvero l’attenzione al cliente, l’ascolto delle esigenze e la capacità di proporre soluzioni personalizzate. Essere formati quindi non è esclusivamente possedere la capacità di fare, l’arte di portare a termine una determinata attività e di svolgere la propria mansione nel miglior modo possibile, ma è una coralità di competenze e capacità. Diventa basilare continuare a imparare, essere in grado di lavorare al fianco di persone più esperte, di affrontare casi reali, di risolvere problemi concreti e favorire lo scambio delle conoscenze tra generazioni diverse.
Oltre alle competenze tecniche sono richieste oggi capacità di interrelazione, come saper lavorare in squadra, di adattamento, a condizioni climatiche e lavori variabili sempre diversi, di organizzazione, per pianificare e gestire il tempo rispettando le scadenze e infine manageriali, per trattare con clienti, fornitori e colleghi.
Il lavoro non è più soltanto la capacità di portare a termine l’opera, ma l’opera nel suo contesto, corredata da un insieme di azioni che necessitano della corretta gestione.
Investire nella formazione, quindi, è un vantaggio sia per l’azienda che per il lavoratore: si migliorano i servizi, si riducono i costi, si ha un minore turnover e soprattutto si è in grado di affrontare i cambiamenti e le richieste del mercato che sono sempre in trasformazione. L’azienda sarà in grado in questo modo di affrontare le sfide del mercato in evoluzione, di fornire un apporto competente e innovativo alla valorizzazione degli spazi verdi, pubblici e privati e soprattutto di formare professionisti preparati sempre aggiornati che siano capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e di offrire un servizio di alta qualità.










