Comodamente seduti nelle loro poltroncine con popcorn e bibita in mano, i partecipanti hanno avuto subito un sussulto quando Ivano Somaini (Compass Security) ha parlato dei rischi attuali per l’IT aziendale. «Restate sempre almeno un passo avanti ai criminali informatici», è stato il suo appello. Ma a suo avviso i pericoli non si nascondono soltanto in internet. Secondo Somaini bisogna infatti anche impedire a persone sconosciute di girare da sole per l’azienda, specialmente dove è possibile accedere alla rete aziendale.
suissetec talks: un formato che guarda all’innovazione
Julien Reutemann (Siresca), Fabian Weiss (immersight) e Lars Kunath (suissetec) hanno inaugurato la serie dei cosiddetti suissetec talks con brevi interventi della durata di 15 minuti. Reutemann ha dimostrato in che modo la realtà aumentata permette di ottimizzare i processi di lavoro in cantiere per gli installatori e ridurre il tasso di errore. Weiss ha presentato una telecamera a 360° che, con l’ausilio dell’AI e di un apposito software, scansiona e virtualizza gli ambienti interni per le attività di progettazione e installazione.
Kunath ha spiegato cosa si intende nel mondo digitale per «seamless» e quali sono i vantaggi di questo approccio. Una soluzione «seamless» (senza soluzione di continuità) integra l’esperienza utente dell’e-commerce nei processi esistenti nel modo più efficiente possibile, senza interruzioni o ritardi. Questo permette, ad esempio, di aumentare la produttività e di trasformare un maggior numero di persone interessate in clienti. Con il ConfiguratoreBagno, il CalcolatoreRiscaldamenti e il CalcolatoreSolare, suissetec offre già tre tool online che promuovono questa esperienza senza soluzione di continuità nella comunicazione con la clientela.
Il clone del Campus suissetec
Christoph Schaer (direttore di suissetec) e Martin Loucka (ioLabs) hanno fatto luce sulle funzionalità BIM di nuova generazione utilizzando il gemello digitale del Campus suissetec, basato principalmente sulla combinazione tra i dati GIS (Geographic Information System) e il modello 3D dell’edificio. I particolari tecnici e architettonici sono riprodotti nei minimi dettagli, trasformati in dati e utilizzabili per un ampio ventaglio di finalità – dal facility management alle iniziative di sponsorizzazione fino al sistema direzionale, ad esempio per le riservazioni delle camere d’albergo. «Le possibilità sono infinite, e siamo appena agli inizi», sintetizza il direttore di suissetec.
Il modo giusto di cambiare
Nella loro relazione congiunta, Mark Felix Rettberg (Rettberg Consulting) e Marcel Wyss (Hälg Group) hanno spiegato in che modo le aziende possono sfruttare con successo il cambiamento, e in particolare la trasformazione digitale. Il messaggio chiave: il cambiamento è un compito dirigenziale che non può limitarsi a qualche annuncio del top management. Oltre a indicare l’obiettivo e la direzione da seguire, i dirigenti devono adattarsi alla situazione e tenere conto delle varie personalità coinvolte (come iniziatori, visionari, pragmatici e scettici), e di come ognuna di esse può reagire al cambiamento. Nei progetti di cambiamento capita spesso che si tenti troppo presto di coinvolgere l’intera platea dei collaboratori, generando in molti casi resistenze, polemiche e malcontento. Un approccio che si è rivelato promettente consiste nel concentrarsi su innovatori e visionari, capaci di scrivere storie di successo e di condurre così l’intera azienda nella direzione auspicata.
Si può essere digitali fin che si vuole, ma nulla può battere il contatto personale. Lo hanno dimostrato i numerosi tecnici della costruzione che, a margine del convegno, non si sono lasciati sfuggire l’occasione per intessere relazioni e approfondire le tematiche trattate a tu per tu con i relatori. La prossima edizione del Convegno sulla digitalizzazione si terrà sempre nella stessa location l’11 settembre 2025.
La parola a voi…
Lavoro come progettista indipendente di impianti sanitari da 30 anni. Trovo che questi convegni siano un’opportunità preziosa per incontrare altri colleghi del settore. Interfacciarsi con gli altri è sempre un’occasione di arricchimento. Non bisogna mai smettere di imparare. Osservo e seguo lo sviluppo della digitalizzazione nella tecnica della costruzione da 5 anni. Da un punto di vista tecnico non ho nulla da invidiare ai colleghi più giovani. E poi ho notato che suissetec come associazione è diventata più moderna negli ultimi anni. Lo apprezzo molto.
Sonja Koch, Koch Sanitärplanung AG, Stansstad
Come settore abbiamo ancora un grande margine di miglioramento nel campo della digitalizzazione. Dobbiamo intraprendere questo percorso con più determinazione e fare nostre le novità tecnologiche. Altre figure professionali, come gli impresari costruttori e i carpentieri, sono già più avanti di noi. Far conoscere applicazioni nuove, già affermate e concretamente rilevanti per il settore è sicuramente utile. Serve a dimostrare che la digitalizzazione non è solo una questione accademica e che le soluzioni disponibili funzionano davvero. In questo senso, piattaforme come il Convegno sulla digitalizzazione sono importantissime.
Joel Sigrist, Burkhalter Services SA, Glattpark (Opfikon)
Organizzare il convegno in un cinema, con tanto di popcorn, è stata una scelta azzeccata. Mi è piaciuto anche il fatto che suissetec abbia invitato delle start-up a presentare le proprie novità su un palcoscenico come questo. Si capiva che dietro questi strumenti digitali si nascondono brillanti menti ingegneristiche. Con un perfezionamento mirato del design, le app potrebbero diventare ancora più intuitive e accessibili.
Lorena Redondo, VIU AG, Consulting per soluzioni digitali, Zurigo
Io e i miei tre collaboratori siamo rimasti un po’ spaventati dall’intervento di Ivano Somaini sui rischi informatici. Ad esempio non sapevamo che i file PDF potessero costituire un potenziale pericolo. Anche la relazione «Come compiere la trasformazione digitale?» è stata interessante perché ci troviamo proprio in questa fase di transizione. Tentiamo sempre di avvicinare il nostro team alle nuove tecnologie. Dal 2011, ad esempio, ricorriamo ai modelli digitali nella prefabbricazione di impianti sanitari e abbiamo ottenuto ottimi risultati. Soprattutto i veterani, però, reagiscono spesso con un rifiuto totale di fronte a queste innovazioni. La sfida è coinvolgere anche loro.
Antonello Morelli, Sanitär Morelli AG, Lucerna
Sono impressionato dalla disponibilità dei professionisti del settore a partecipare ogni anno a questo evento e tentare di fare proprie le nuove tecnologie.
Dal punto di vista della formazione ho trovato molto interessante l’intervento di Mark Felix Rettberg e Marcel Wyss, che hanno provato a classificare i collaboratori in base alla loro apertura alle innovazioni. Per un change management di successo sarà decisivo sapere chi sono gli iniziatori, i visionari, i pragmatici, i conservatori e gli scettici in azienda, stimolando ciascuna di queste personalità in modo adeguato.
Marc-André Waltenspül, E-Profi Education AG, Eschenbach
Marcel Baud










