Oltre al futuro della struttura di milizia, l’Assemblea primaverile dei delegati del 20 giugno è stata anche l’occasione per discutere novità e ultimi aggiornamenti in fatto di tecnologia ed economia aziendale, politica, formazione e promozione delle nuove leve. I motivi di particolare soddisfazione sono stati la situazione finanziaria stabile dell’associazione e le fruttuose innovazioni attuate sul piano della digitalizzazione e della formazione di base.
Una novità a sostegno dei settori
Il presidente centrale Daniel Huser ha informato dettagliatamente i delegati presenti al Kongresshaus di Bienne in merito alla nuova struttura che dovrebbe assumere l’organizzazione di milizia con l’intento di preparare l’associazione ad affrontare le sfide future. La tendenza verso soluzioni complete integrate impone di intrecciare le competenze professionali dei diversi settori. L’obiettivo della nuova struttura è riconoscere tempestivamente le sinergie, consentire soluzioni complete per la tecnica della costruzione e in questo modo aumentare il livello generale di efficienza.
Un forum di dialogo organizzato lo scorso gennaio su questo argomento ha espresso un sostegno di massima al riorientamento, ma ha anche fornito riscontri critici: in particolare è stata lamentata la mancanza di informazioni di contesto, ad esempio sulle debolezze della struttura attuale e sui cambiamenti concreti che si rendono necessari. È stata inoltre espressa la preoccupazione che singoli settori possano vedere ridursi la loro influenza. Il Comitato centrale ha preso atto di queste osservazioni e le ha integrate nei successivi lavori di pianificazione, ha riferito il presidente Huser, sottolineando che i cambiamenti non perseguono in alcun modo l’obiettivo di indebolire i settori attuali.
Al contrario, l’intento è affiancarli con flessibili commissioni di progetto interdisciplinari. Queste sarebbero composte da periti provenienti da un nuovo pool che, una volta costituito, sostituirebbe le vecchie commissioni tecniche.
A seconda dell’obiettivo del progetto sarebbe anche possibile attingere a questa risorsa centrale per trovare professionisti con competenze in discipline attigue. Oltre ad aumentare la capacità di reazione, verrebbero garantite un’ampia gamma di competenze e una spiccata adattabilità.
Se i delegati daranno luce verde a questa riforma in occasione dell’assemblea autunnale, la sua attuazione è prevista a partire dal 2026.
La tecnica della costruzione in linea con gli obiettivi di riduzione del CO2
Il direttore Christoph Schaer ha messo in risalto l’impegno del settore della tecnica della costruzione sul fronte della decarbonizzazione. Si tratta infatti dell’unico settore che può vantare risultati significativi verso il raggiungimento della neutralità climatica nel 2050. Ancora più importante, quindi, è capire perché questo strumento affermato e a impatto zero sul bilancio sia sotto pressione nell’arena politica nonostante il successo del Programma Edifici nel ridurre il CO2.
Nuove leve per il settore: pubblicità su tutti i canali
Christian Brogli ha aggiornato i delegati sui progetti in corso, come la sponsorizzazione calcistica, la campagna sui social e i nuovi video pubblicitari per attirare i giovani verso il nostro settore. Nella stessa ottica, topposti.ch si`e rifatto il look, con una nuova versione ottimizzata in particolare per l’utilizzo «mobile first». Inoltre, l’attuale sito web suissetec.ch si sta avvicinando alla fine del suo ciclo di vita. Già questo autunno inizierà il grande progetto di rinnovamento. Il go live è previsto nel secondo semestre del 2026.
No ai tagli alla spesa per la formazione professionale
L’ospite della giornata è stato Urs Furrer, direttore dell’Unione svizzera delle arti e mestieri, che nel suo intervento ha definito suissetec un’organizzazione importante e molto apprezzata dell’USAM. Con le sue professioni fondamentali per la vita quotidiana, ha affermato, il settore della tecnica della costruzione è addirittura irrinunciabile per l’intera Svizzera. Il direttore Furrer ha mostrato particolare apprezzamento per l’impegno di suissetec in favore di una formazione professionale di alto livello, che a suo avviso contribuisce a garantire la proverbiale qualità svizzera. In fatto di formazione professionale, poi, ha ricordato l’impegno dell’USAM per garantire una cornice normativa favorevole in particolare a livello federale. L’attuale revisione della legge sulla formazione professionale mira infatti anche a rafforzare la specializzazione professionale dopo la formazione di base. Un argomento importante per i giovani che si trovano a scegliere tra l’apprendistato professionale e il liceo. Infine, l’USAM è decisamente contraria ai tagli alla spesa per la formazione professionale.
Marcel Baud
suissetec.ch/kongress










