Al giorno d’oggi le finestre rappresentano elementi costruttivi multifunzionali destinati a soddisfare requisiti molto elevati come ad esempio:
- isolamento termico,
- isolamento acustico,
- protezione dalle intemperie (pioggia battente),
- tenuta dei giunti,
- stabilità,
- protezione antieffrazione.
Al momento della scelta e dell’installazione delle finestre il metalcostruttore, oltre alle proprietà fisico-costruttive dell’edificio, deve conoscere e tenere in considerazione questi requisiti.
Negli ultimi anni, si sono verificati frequentemente danni dovuti alla sempre maggior ermeticità delle finestre di moderna concezione, circostanza che ha portato alla formazione di condensa sulle superfici degli elementi e, di conseguenza, spesso alla formazione di muffa. In riferimento alla formazione di condensa, ritenuta causa principale, è possibile identificarne l’origine principalmente in relazione a tre fattori che si influenzano a vicenda e che solitamente si verificano contemporaneamente.
Stiamo parlando della progettazione e montaggio della finestra e dei relativi raccordi, della progettazione del sistema di riscaldamento e della ventilazione. Spesso a questi tre fattori è riconducibile di fatto una concomitanza di cause. Il fattore ventilazione è inoltre influenzato dall’utilizzo degli ambienti (lavare, fare la doccia, cucinare, annaffiare le piante, ecc.).
La formazione di condensa può essere tollerata temporaneamente unicamente in piccole quantità su superfici che non assorbono umidità, ad esempio sulle superfici vetrate delle finestre o sulle piastrelle dei bagni. È necessario evitare il contatto con materiali sensibili adiacenti. La formazione di condensa diventa pericolosa quando:
- provoca la formazione di muffe sgradevoli all’impatto visivo e soprattutto pericolose per la salute,
- la struttura dell’edificio viene intaccata e distrutta dall’aumento dell’umidità,
- aumenta il consumo di energia per il riscaldamento poiché i materiali umidi conducono il calore meglio di quelli asciutti.
Dopo una breve premessa riferita al problema del riscaldamento, nei paragrafi seguenti verranno affrontate le cause legate a progettazione, montaggio e ventilazione.
Garantire la circolazione dell’aria
Una riduzione della circolazione dell’aria negli ambienti risulta essere problematica e favorisce la formazione di condensa. Ciò può accadere ad esempio a causa di vasi da fiori, fioriere, tende, davanzali profondi e una disposizione errata dei radiatori. L’utente deve essere consapevole in merito al seguente fatto: la distribuzione del calore nelle aree critiche davanti alle finestre non deve essere ostacolata. Non solo, anche la protezione solare e antiriflesso interna, oramai sempre più frequente, rappresenta una criticità poiché ostacola notevolmente la circolazione dell’aria vicino alla finestra.
Il riscaldamento a pavimento, oggi sempre più utilizzato, riduce inoltre la convezione dell’aria calda grazie alla distribuzione uniforme della temperatura e alle basse temperature di mandata favorendo la formazione di condensa. È utile “rinforzare le zone marginali” del riscaldamento davanti a finestre che partono dal pavimento e a elementi bow window.
Attenzione alla ventilazione forzata
Poiché il comportamento degli utenti riguardo alla ventilazione è spesso difficile da influenzare, la ventilazione indipendente dall’utilizzatore sta diventando sempre più importante. Le norme DIN 1946-6 relative alla “Ventilazione degli edifici ad uso residenziale (Germania)” e SIA 382-5 “Ventilazione delle abitazioni”, ad esempio, richiedono un concetto di ventilazione per le abitazioni di nuova costruzione e per alcune ristrutturazioni che funzioni anche quando gli occupanti risultano assenti per lunghi periodi.
In relazione al concetto di ventilazione vengono quindi definiti quattro livelli di ventilazione:
- Ventilazione per la protezione dall’umidità, che deve funzionare indipendentemente dall’utente.
- Ventilazione ridotta, che può essere implementata in gran parte indipendentemente dall’utente e che, oltre alla protezione dell’edificio, garantisca anche standard igienici minimi.
- Ventilazione nominale per il normale utilizzo dell’appartamento.
- Ventilazione intensiva per situazioni particolari (cucinare, lavare, ecc.).
La ventilazione indipendente dall’occupante dell’appartamento, prevista in particolare dalle prime due fasi di ventilazione (vedi punti elencati in precedenza), può essere ottenuta in vari modi. È possibile prevedere sistemi di ventilazione centralizzati o decentralizzati con recupero di calore, ventilazione a pozzo, bocchette d’aria esterna (ALD) a parete o ventilatori a finestra. La tipologia di ventilazione è generalmente stabilita dal progettista dell’edificio, che elabora anche il concetto di ventilazione.
Un simile concetto può essere richiesto anche durante le ristrutturazioni, ad esempio nel caso in cui vengano sostituite più di un terzo delle finestre o nel caso in cui più di un terzo della superficie del tetto venga nuovamente isolato. Nel caso in cui non intervenga alcun progettista, il costruttore di finestre dovrà informare il cliente in merito alla necessità di prevedere un concetto di ventilazione.
I ventilatori per finestre a battente, installati nella battuta e pertanto invisibili quando la finestra è chiusa, sono particolarmente adatti nel caso di un adeguamento relativo a finestre esistenti. Le opzioni includono:
- ventilatori nel telaio del battente della finestra,
- elementi aggiuntivi sopra o accanto al telaio,
- ventilatori integrati nel davanzale della finestra (ventilatori per davanzale),
- ventilatori nella battuta del vetro,
- ventilatori con controllo anti-appannamento che aprono leggermente la finestra e consentono, nel contempo, sia la protezione contro le effrazioni che il ricambio d’aria.
Prestare attenzione a una corretta costruzione e installazione
Esistono una serie di aspetti da considerare e rispettare al fine di prevenire la formazione di condensa, soprattutto durante la costruzione e il montaggio delle finestre. Oltre alla corretta e conforme sigillatura delle fughe (la zona di tenuta verso l’interno della stanza dovrebbe essere il più possibile ermetica e, nella disposizione delle guarnizioni, va rispettato il principio “più ermetico all’interno che all’esterno”), un punto importante risulta essere la posizione di montaggio delle finestre nella parete esterna.
In presenza di pareti esterne monolitiche, le finestre dovrebbero essere installate nella parte centrale della parete.
Nel caso in cui nella struttura della parete sia presente uno strato isolante la finestra dovrebbe essere installata, se possibile, in questa posizione. Uno posizionamento più esterno favorisce la formazione di condensa.
Anche l’installazione di finestre negli edifici vecchi può rappresentare un punto critico dove il rischio di formazione di condensa è maggiore soprattutto sulle spalle laterali. A causa dei massicci materiali da costruzione, utilizzati in passato, sono quasi sempre necessarie misure di isolamento aggiuntivo.
Conclusione: prevenire la formazione di muffa
Per prevenire la muffa, oltre alle opzioni descritte come una corretta disposizione e progettazione del riscaldamento, il miglioramento della circolazione dell’aria e concetti di ventilazione adeguati, è assolutamente consigliabile sfruttare il potenziale di ottimizzazione termica offerto dalle finestre. Ciò include, tra l’altro, l’uso di vetri termoisolanti di alta qualità con guarnizioni termicamente migliorate. Inoltre, risulta fondamentale informare l’utente in merito all’interrelazione esistente tra questi differenti aspetti e l’importanza nel supportare attivamente le misure preventive.
Testo:
Jörg Dombrowski
Foto:
Diversi
Contributi:
Redazione Metall AM Suisse
Prima pubblicazione M&T Metallhandwerk & Technik
Traduzione:
AM Suisse Ticino,
Gordola










