Il viaggio ideale può iniziare da Alain Artioli, da poco alla guida di Arista Group. La sua non è una semplice successione familiare, ma un passaggio di testimone carico di responsabilità e visione. Con parole come “custodire e spingere avanti”, delinea una rotta che unisce la solida imprenditorialità del padre a un’innovazione fatta di rigenerazione urbana, qualità costruttiva e nuovi modelli abitativi come City Pop. Il suo sguardo è quello di chi vuole costruire non solo edifici, ma comunità, integrando funzioni, performance energetiche e una rinnovata idea di vivere la città.
Mentre Artioli costruisce il futuro abitativo, Stefano Modenini (AITI) ci ricorda che il presente congiunturale richiede pragmatismo e lungimiranza. I dati parlano di un raffreddamento dell’economia, più marcato per le imprese esposte ai mercati internazionali. La sua analisi è un monito: non basta reagire, bisogna anticipare. Investire in produttività, innovazione di processo e diversificazione dei mercati non è più una scelta, ma una necessità per navigare in un mondo dove i dazi e le tensioni geopolitiche riscrivono le regole del gioco ogni giorno.
In questo scenario, la vera leva competitiva diventa la conoscenza. Maria Grazia Giuffreda (CSCS) ci porta nel cuore del futuro: il supercomputer ALPS. Non si tratta di un semplice calcolatore, ma di un “motore d’innovazione” che spinge i confini della ricerca in climatologia, scienza dei materiali e intelligenza artificiale. Progetti come un modello linguistico aperto testimoniano una volontà precisa: non subire la rivoluzione digitale, ma guidarla, con trasparenza e sovranità tecnologica.
È la dimostrazione che il Ticino può essere un polo di attrazione per cervelli e investimenti high-tech.
Ma un’economia sana poggia su fondamenta solide. Martino Piccioli (AIF Ticino) celebra i dieci anni dell’Associazione Imprese Familiari, custode di un modello che è il vero humus del tessuto produttivo ticinese. Le sue parole evidenziano l’importanza cruciale della successione generazionale, un momento delicato che richiede preparazione, dialogo e un quadro normativo che non penalizzi la continuità. Sono queste imprese, radicate nel territorio e guidate da una visione plurigenerazionale, a garantire stabilità e benessere diffuso.
Dalla tradizione al futuro dei metalli preziosi, Christian Wild (ASMP) dipinge un settore d’eccellenza che punta su trasparenza e responsabilità. La Svizzera, e il Ticino con le sue raffinerie, competono sulla qualità e l’affidabilità. In un mondo che chiede tracciabilità e sostenibilità, questo approccio diventa un vantaggio competitivo decisivo.
E si guarda ai mercati globali con Alessandra Gianella che ci ricorda l’importanza di costruire ponti, non muri. La sua esperienza in Cina è una lezione di umiltà e intelligenza culturale. La “via svizzera” all’Impero Celeste non è fatta di scorciatoie, ma di pazienza, rispetto e quella rara capacità di ascoltare e comprendere un orizzonte diverso dal nostro.
Completano il quadro molte altre riflessioni come quelle di Samuele Vorpe e altri esempi virtuosi di aziende che portano avanti la nostra economia.
Fabio Sacchi,
Editore
www.ticinodigitalbusiness.com
www.pubblicitasacchi.ch










