Il percorso prende avvio a Locarno, a bordo della Centovallina. Il viaggio prosegue poi a piedi tra boschi, gole e villaggi, dove natura e musica si intrecciano in pratiche di ascolto attivo, meditazioni sonore e performance site-specific curate dagli artisti di Innerwalk Project e da musicisti ospiti. Ogni tappa diventa un’occasione per sperimentare nuove modalità di ascolto: dai droni elettronici alle registrazioni ambientali, dal flauto indiano agli strumenti acustici.
Sono tre gli itinerari proposti con soste in luoghi suggestivi come Tegna, Golino e Druogno. Le uscite si svolgono fino a dicembre, con appuntamenti speciali che vedono protagonisti artisti e sonorità diverse.
Il biglietto (https://biglietteria.ch/evento/innerwalk-railway-of-sound-2025-09-27-locarno/7580/detail), comprende il viaggio in treno e un set di cuffie personali da utilizzare durante l’esperienza.
Claudio Blotti, direttore delle FART, sottolinea: “Per la nostra ferrovia è fondamentale sviluppare costantemente nuovi prodotti. Progetti come questo rispondono alle tendenze attuali del turismo, che privilegia emozioni e legami con il territorio. In questo modo la Ferrovia diventa non solo un mezzo di trasporto, ma anche un palcoscenico che valorizza la nostra cultura e il nostro paesaggio”.
Michela di Savino, di Innerwalk, curatrice dell’iniziativa spiega: “Vogliamo trasformare il viaggio in un’esperienza sensoriale e meditativa: oltre alla bellezza degli scenari autunnali da gustare con gli occhi, lo spettatore è invitato ad affinare la propria percezione uditiva, per sviluppare un profondo stato di presenza”.










