La nuova ordinanza sulla formazione professionale ha avuto il via nel 2024, con l’inizio dei nuovi apprendistati. Come sappiamo la revisione che ha una cadenza quinquennale ha visto una completa riformulazione delle norme del 2018, che avevano presentato una serie di criticità che andavano riviste con attenzione. Queste ultime, infatti, avevano introdotto due nuovi corsi interaziendali in forma di aggiornamento parziale.
Le disposizioni aggiornate, firmate dalla Confederazione a settembre 2023 e riguardanti la formazione di base AFC e CFP, sono entrate in vigore il 1° gennaio 2024. Accompagnate dai nuovi piani formativi, sono state applicate agli apprendistati che hanno iniziato nell’estate 2024, contribuendo a rafforzare la documentazione esistente.
A supporto degli apprendistati JardinSuisse ha istituito un gruppo di coordinamento, per entrambi gli indirizzi di formazione, dove i dubbi e le domande poste dai formatori trovano discussione e riscontro con trasmissione al CFPG delle diverse soluzioni.
La revisione si è focalizzata principalmente sull’adattamento delle modalità di apprendimento delle competenze relative alle piante, rispondendo alle necessità evidenziate dalle aziende e a quelle di aggiornamento secondo le richieste di mercato. Questi cambiamenti puntano a migliorare l’offerta educativa e i risultati degli studenti. Pilastri fondamentali della riforma sono il “portfolio delle piante per la guida nel paesaggismo” e il “portfolio delle piante per la guida nella produzione di piante”.
Un elemento centrale del percorso formativo rimane la collaborazione tra i diversi luoghi di formazione e apprendimento.
La revisione mira a implementare lo studio sistematico e teorico delle piante con un approccio più pratico e basato sulle proprie esperienze.
Le modifiche e il dettaglio degli aspetti pratici dei contenuti ha trovato riscontro in diversi incontri tra le parti, tra i quali quello organizzato da JardinSuisse con il supporto del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport nel febbraio dell’anno scorso. Questo evento, dedicato alle aziende e ai professionisti del settore, ha dato modo di approfondire i contenuti dell’ordinanza SEFRI sulla formazione professionale, concentrandosi sulla panoramica della riforma, sui cambiamenti nei tre ambiti di formazione, sugli strumenti disponibili come il “portfolio delle piante” e sulle innovazioni riguardanti le verifiche e gli esami finali.
Il portfolio delle piante rappresenta un principio fondamentale per la conoscenza diretta con la quale l’azienda pone le basi di una formazione concreta: l’assortimento aziendale, che non deve essere necessariamente completo, raccoglie proprio le piante con le quali l’apprendista viene in contatto durante il lavoro e deve essere redatto con cura con una raccolta della documentazione, che può essere in formato digitale o cartaceo, della quale va verificata la correttezza. Il portfolio può contenere foto o schizzi, la descrizione dei lavori svolti, le note e le osservazioni pertinenti e può essere anche individuale.
Anche il rapporto tra il formatore e l’apprendista viene rivisto, sancendo che il formatore deve rilevare il livello raggiunto e avere un colloquio con l’apprendista almeno ogni semestre.
La professionalità dell’azienda formatrice e della squadra di lavoro acquistano un rilievo sempre maggiore: diventano infatti il luogo per eccellenza dove si formano i professionisti. Fondamentali sono infatti i requisiti aziendali, con una presenza di professionisti con formazione consolidata.
La figura del formatore aziendale deve possedere tutti i requisiti richiesti nell’OFPr Art.10 e possedere gli attestati di formazione previsti dalla normativa. Ma non certo ultima, la componente fondamentale è la motivazione: formare un apprendista significa avere passione per il proprio lavoro e credere che la professionalità, la precisione, la conoscenza facciano la differenza. La revisione operata punta, infatti, alla costituzione di linee guida volte al miglioramento della qualità dell’offerta di formazione. I futuri professionisti devono mettere in gioco competenze di maggior rilievo e garantire una elevata qualità per una vera crescita del settore.
JardinSuisse, sempre parte attiva nella formazione, resta a disposizione per tutti coloro che vogliano affacciarsi a questa professione.
Alla fine del mese di maggio si terrà il weekend di porte aperte del centro professionale del verde di Mezzana dove sarà possibile fare domande e ottenere maggiori informazioni.
Francesco Todeschini
www.jardinsuisse-ti.ch










