Facciamo un passo indietro: la decisione del Tribunale federale del 2016 aveva imposto regole stringenti. Nelle località con immissioni sonore superiori ai valori limite non erano più permessi progetti di edilizia residenziale o comunque regnava un po’ ovunque grande incertezza se fosse possibile costruire o meno. Prese piede la pratica che prevedeva la conformità di una sola finestra, pratica adoperata per anni in diversi cantoni e che consentiva di realizzare progetti edilizi anche quando non venivano rispettati i valori limite d’immissione in corrispondenza di tutte le finestre di stanze sensibili al rumore (come le camere da letto). Questo approccio pragmatico favoriva la creazione di alloggi e l’uso di terreni a fini abitativi, ma minava gli obiettivi della legge per la protezione dell’ambiente e la tutela della salute. E si è palesato come la quintessenza di un compromesso di comodo: non si garantiva né un’adeguata protezione della salute né si creavano soluzioni durevoli e sostenibili per gli insediamenti particolarmente esposti al rumore. Con l’attuale modifica della legge per la protezione dell’ambiente, la politica ha finalmente fatto chiarezza.
Nella sessione d’autunno 2024 il Consiglio Nazionale e il Consiglio degli Stati hanno accolto la revisione dell’articolo 22 (Legge federale sulla protezione dell’ambiente), che offre una soluzione equilibrata al dilemma tra protezione dal rumore e densità abitativa. Il risultato è che il rispetto dei valori limite d’immissione rimane la priorità assoluta. Tuttavia dove ciò non fosse possibile, la legge offre nuove alternative, ad esempio attraverso l’integrazione di sistemi di ventilazione controllata degli ambienti abitativi.
Una vittoria per l’edilizia e la popolazione
A prima vista parrebbe che a beneficiare della nuova legislazione sia soprattutto il settore edile. Tuttavia anche la popolazione ne trae vantaggio, sotto forma di nuovi spazi abitativi di cui vi è urgente necessità. Questa revisione legislativa segna del resto un passo avanti verso una migliore qualità della vita: anziché dare spazio a compromessi insoddisfacenti, crea un quadro che tutela la protezione dal rumore e al contempo consente la creazione di alloggi comodi e di forte attrattiva.
Il ruolo delle aziende
È chiaro che la ventilazione controllata degli spazi abitativi assume un ruolo chiave nell’applicazione della nuova legge: è lei che permette di assicurare un buon livello di comfort, eventualmente in combinazione con impianti di climatizzazione, anche in zone esposte a rumore, senza la necessità di aprire le finestre. Le aziende di impianti di ventilazione sono dunque chiamate a progettare e realizzare sistemi di qualità capaci di cambiare l’aria interna e non solo: la buona qualità dell’aria negli ambienti non è infatti una mera questione di comfort, ma anche di salute. La pandemia ci ha dimostrato chiaramente quanto sia importante ventilare i locali per ridurre il rischio di contagio. Ma c’è di più: una buona qualità dell’aria interna aumenta la produttività, favorisce un sonno riposante e riduce il rischio di malattie alle vie respiratorie. Senza dimenticare che i sistemi meccanici di ventilazione con recupero di calore permettono di ridurre gli sprechi di energia – a vantaggio del clima e del portafogli.
La qualità è fondamentale
Con l’articolo 22 della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb) la politica ha dato un segnale chiaro: punta sulla capacità del settore edilizio, e in particolare delle aziende della tecnica della costruzione, di fornire soluzioni innovative. Ora bisogna ripagare questa fiducia. Le aziende del ramo ventilazione hanno l’opportunità di posizionarsi come anticipatori di soluzioni sostenibili d’avanguardia e di consolidare la fiducia del pubblico nel nostro settore. Sfruttiamo quest’opportunità!
Estratto della legge (art. 22 Permessi di costruzione in zone esposte al rumore)
[…] Se i valori limite delle immissioni non possono essere rispettati, il permesso di costruzione può essere concesso soltanto se in ogni unità abitativa per aerare e ventilare i locali sensibili al rumore viene installato un impianto di ventilazione controllata e
– si dispone di un impianto di raffrescamento, o
– almeno un locale sensibile al rumore dispone di una finestra in corrispondenza della quale i valori limite delle immissioni sono rispettati […]










