Il Presidente Massimo Cereghetti, il Vicepresidente Fabrizio Bellini e il membro dell’Ufficio presidenziale Davide Braga hanno illustrato le priorità attuali dell’associazione, sottolineando l’impegno della SSIC TI nel proporre soluzioni concrete per uno sviluppo equilibrato e sostenibile del settore. Il Direttore Nicola Bagnovini ha fornito un’analisi dell’andamento del mercato, mentre Paolo Ortelli, responsabile del Centro di Formazione Professionale di Gordola, ha fatto il punto sullo stato della formazione nel comparto.
Preoccupazioni per la pianificazione e gli investimenti pubblici
Il Presidente Cereghetti ha lanciato un appello contro i cosiddetti “falsi risparmi”, avvertendo che tagliare i fondi destinati alla manutenzione del patrimonio pubblico genera un debito occulto, i cui costi si manifesteranno con forza nel medio-lungo periodo. Ha inoltre espresso preoccupazione per l’incertezza crescente legata alla pianificazione territoriale, con particolare riferimento alla scheda R6 del Piano Direttore e all’uso diffuso delle moratorie edilizie. “Senza sicurezza giuridica – ha dichiarato – non ci possono essere sviluppo né investimenti”.
Dialogo e partenariato: trattative dure, ma corrette
Nel settore dell’edilizia, un muratore diplomato con qualche anno di esperienza – anche un giovane di 22-23 anni – percepisce un salario minimo superiore ai 75’000 franchi l’anno, a cui si sommano indennità mensili, il diritto al pensionamento anticipato a 60 anni e altre condizioni di lavoro vantaggiose. Nonostante questo, ha osservato la SSIC TI, i sindacati mantengono un approccio conflittuale alle trattative. Gli impresari, invece, puntano a garantire condizioni eque, salvaguardando al contempo i posti di lavoro. Il messaggio è chiaro: il partenariato sociale funziona solo se basato su un confronto serio e costruttivo.
Il Centro di Gordola, laboratorio di innovazione
Il Vicepresidente Bellini ha illustrato gli importanti investimenti in corso presso il Centro di Formazione Professionale di Gordola. Tra questi, il risanamento energetico dei blocchi C e D – ormai prossimo alla conclusione – per un investimento superiore ai 5 milioni di franchi, e il progetto PRAGMA, che prevede la realizzazione di un nuovo edificio didattico per un valore di circa 30 milioni. Questi interventi testimoniano la volontà della SSIC TI di investire nella formazione e nell’innovazione come risposta concreta alla carenza di manodopera qualificata.
Appalti pubblici: servono regole chiare e controlli efficaci
Davide Braga ha ribadito l’importanza di condizioni quadro trasparenti e di controlli efficaci per garantire una concorrenza leale. Solo il rispetto delle normative contrattuali, sociali e fiscali può tutelare le imprese che operano correttamente. “Siamo favorevoli alla lotta contro gli abusi, ma servono regole semplici ed efficaci, non una burocrazia soffocante”, ha affermato, sollecitando le autorità a valorizzare nei bandi pubblici la qualità dell’offerta, non solo il prezzo più basso.
Un mercato in chiaroscuro
Il Direttore Nicola Bagnovini ha fornito un quadro del mercato delle costruzioni, che se da un lato beneficia degli investimenti dei grandi committenti pubblici (USTRA, FFS e Cantone), dall’altro mostra segnali di rallentamento per quanto riguarda i Comuni, i Consorzi e il settore privato. Un calo delle commesse che, seppur mitigabile con il potenziale delle ristrutturazioni, potrebbe comunque avere ripercussioni sull’occupazione nel medio termine.
Formazione: una sfida decisiva per il futuro
Paolo Ortelli, responsabile del Centro di Gordola, ha evidenziato le crescenti difficoltà nel reperire giovani interessati alle professioni del settore edile. Una situazione che rispecchia, forse, una percezione distorta di questi mestieri, troppo spesso sottovalutati nonostante siano specializzati, ben retribuiti e garantiscano sicurezza e stabilità. “Investire nella formazione – ha concluso – è l’unico modo per costruire il futuro del settore”.










