Segretario e cassiere di ATTS, Fabio Sacchi racconta il cambiamento nel settore impiantistico ticinese.
In trent’anni in un settore in costante trasformazione, il segretario e cassiere di ATTS, Fabio Sacchi, ha visto cambiare tutto: dai disegni a china alle progettazioni digitali integrate, sostenibili e intelligenti. In questa intervista racconta la sua esperienza e offre uno sguardo sul futuro della professione, tra digitalizzazione, energie rinnovabili e nuove competenze.
Fabio, cosa ha significato per te lavorare nel settore termo-sanitario negli ultimi 30 anni?
Sono stati tre decenni di grandi trasformazioni. Ho visto il settore evolversi da un approccio quasi esclusivamente tecnico, focalizzato su caldaie e tubazioni, a una professione molto più complessa e integrata, che unisce energia, comfort e sostenibilità.
Come è cambiata la progettazione termo-sanitaria rispetto a trent’anni fa?
Tantissimo. Un tempo si parlava quasi solo di reti di distribuzione e componenti di base. Oggi progettiamo sistemi energetici complessi, con fonti rinnovabili, automazione e gestione intelligente dei consumi. Il progettista non è più solo un tecnico: è un consulente energetico a tutto tondo, capace di armonizzare le esigenze dell’edificio con comfort e sostenibilità.
Quali sono le grandi rivoluzioni tecnologiche che hanno segnato il settore?
Direi tre pilastri:
- Le energie rinnovabili: dal solare termico alle pompe di calore fino ai sistemi ibridi;
- La digitalizzazione: BIM, simulazioni energetiche e digital twin permettono di monitorare gli impianti in tempo reale;
- La neutralità climatica: la Svizzera punta a “emissioni zero” entro il 2050, questo guida ogni progetto.
Come si integra oggi la sostenibilità nei progetti termo-sanitari?
Oggi non basta parlare di efficienza energetica. Guardiamo all’impatto ambientale complessivo, al ciclo di vita dei materiali e alla manutenibilità degli impianti. La sfida è coniugare comfort, tecnologia e rispetto per l’ambiente in un unico progetto.
Come definiresti il “progettista del futuro”?
Oggi siamo veri e propri energy designer. Coordiniamo fotovoltaico, pompe di calore, accumuli e ventilazione, lavorando in team con architetti, strutturisti, informatici ed energy manager. Il progettista moderno non si limita a tracciare schemi: gestisce flussi energetici, dati e interconnessioni tra impianti.
Quali competenze ritieni fondamentali per i giovani che vogliono entrare nel settore?
Oggi servono competenze tecniche solide, come BIM, software di simulazione e automazione degli impianti (KNX, Modbus, BACnet), ma anche conoscenza delle normative europee. Non meno importanti sono le soft skill: lavoro in team, comunicazione efficace e aggiornamento continuo. In un settore in costante evoluzione, curiosità e voglia di imparare sono essenziali.
ATTS tra tradizione e innovazione: come si prepara a celebrare i 50 anni di attività?
ATTS resta fedele alla sua missione di diffondere competenza tecnica e cultura professionale, ma guarda avanti. Oggi offriamo formazione continua, integrazione con energie rinnovabili e collaborazioni con enti pubblici, aziende e altre associazioni. Il vero valore di ATTS è la condivisione delle conoscenze e la creazione di una comunità di professionisti sempre aggiornata.
Come immagini il futuro della progettazione termo-sanitaria?
Sarà sempre più digitale e data-driven. Il BIM diventerà il gemello digitale dell’edificio, aggiornato in tempo reale. Gli impianti comunicheranno tra loro, si autoregoleranno e anticiperanno i bisogni degli utenti. Il progettista diventerà un gestore intelligente dell’energia, più vicino a un analista di dati che a un disegnatore di schemi. Ma l’obiettivo rimane lo stesso: comfort e benessere sostenibili.
Qual è il messaggio che vorresti dare ai giovani e ai tuoi colleghi del settore?
Non avere paura del cambiamento. Energia, sostenibilità e innovazione non sono mode, sono il futuro. Chi sa unire competenza tecnica e apertura mentale avrà sempre un ruolo centrale in questa professione.
Perché conviene associarsi ad ATTS?
Associarsi significa entrare in una rete di professionisti appassionati, aggiornati e orientati all’innovazione. ATTS promuove competenze tecniche, formazione continua e scambio di conoscenze. I soci hanno accesso a corsi, webinar, seminari e workshop, possono fare networking con colleghi, enti pubblici e aziende e partecipare a progetti collaborativi. In sintesi: essere soci ATTS significa crescere professionalmente e contribuire allo sviluppo di un settore in continua evoluzione.
L’Associazione
Roberto Schmid (Presidente)
Hans Martin Schandroch (Vice-Presidente)
Adriano Galli (Membro di Comitato)
Alex Quanchi (Membro di Comitato)
Andrea Andreoli (Membro di Comitato)
Luca Luraschi (Membro di Comitato)
Luca Pampuri (Membro di Comitato)
Manuel Asmus (Membro di Comitato)
Fabio Sacchi (Segretario/Cassiere)
Associati: 393










