Qui di seguito verrà in primo luogo spiegata brevemente la tecnologia che comprende produzione e assemblaggio di facciate Close-Cavity. Successivamente verranno presentati gli speciali involucri edilizi relativi a questi nuovi edifici, sviluppati e realizzati dal produttore di facciate Josef Gartner GmbH.
Facciate Close-Cavity: tecnologia, produzione e montaggio
Con le CCF a doppia pelle, lo spazio tra la vetrata interna e quella esterna risulta completamente sigillato e protetto dagli agenti atmosferici. Di norma gli elementi in alluminio sono dotati di un singolo vetro di sicurezza con basso contenuto di ossido di ferro, mentre all’interno sono presenti vetri isolanti doppi o tripli. Affinché, in presenza di sbalzi termici, non si formi condensa sulla lastra esterna, nello spazio tra le facciate largo circa 140 mm – là dove sono collocati i sistemi di schermatura solare – viene immessa aria costantemente pulita e asciutta. Poiché la produzione di facciate CCF richiede massima pulizia e precisione, Josef Gartner GmbH ha realizzato un impianto di lavaggio presso la propria sede centrale a Gundelfingen, Baviera; qui la produzione avviene praticamente in una camera bianca. Tutti i materiali devono risultare privi di polvere, grasso e trucioli, questo per evitare ad esempio degassamenti. Terminata la produzione, gli elementi vengono stoccati in container con sistemi ad aria asciutta.
In generale, una CCF viene montata come una facciata a celle convenzionale. Tuttavia, in cantiere, gli elementi vanno collegati il prima possibile ai condotti dell’aria secca. La trasparenza, l’isolamento termico estivo e invernale, la protezione solare e l’isolamento acustico vengono ottimizzati grazie all’intercapedine presente in ogni singola cella. I costi di manutenzione e di esercizio risultano ridotti poiché non è necessario pulire le superfici interne. I vetri altamente trasparenti, con ottimi valori di resa cromatica, incrementano l’utilizzo della luce diurna. Nell’intercapedine può essere utilizzato un sistema di schermatura solare altamente efficiente e indipendente dall’influenza del vento. Inoltre, nel sistema CCF è possibile integrare elementi per la ventilazione naturale. Queste facciate sono adatte a tutti i tipi di edifici e richiedono unicamente una leggera profondità costruttiva e spazio per il sistema ad aria asciutta.
Grattacieli-laboratorio presso il pRED Innovation Center di Roche: facciate CCF altamente trasparenti con angoli in acciaio inox arrotondati e specchiati
Nel settembre 2024, Roche ha inaugurato il nuovo centro di ricerca e sviluppo farmaceutico (pRED) a Basilea. Il centro, dotato di tecnologie all’avanguardia, ospiterà circa 1.800 ricercatori provenienti da diverse discipline. Per creare un ambiente di lavoro stimolante per gli scienziati, quattro edifici indipendenti del centro sono stati rivestiti con facciate altamente trasparenti e particolarmente sostenibili. Le facciate CCF dei due edifici adibiti a laboratorio, alti fino a 114 m e fra i laboratori più alti al mondo, combinano un buon sfruttamento della luce diurna con un elevato livello di isolamento acustico, una piacevole climatizzazione e un’elevata efficienza energetica.
Gli edifici sulla Grenzacherstrasse, progettati dagli architetti basilesi Herzog & de Meuron, sono disposti in altezza crescente: un centro congressi alto 18 m e un edificio adibito a uffici alto 26 m con finestre in legno e parapetti bianchi, oltre a due torri laboratorio alte 72 rispettivamente 114 m con facciate CCF. I grattacieli sono collegati al 6° e al 13° piano da ponti in vetro, una struttura a montanti rispettivamente traversi in acciaio lunga 11,5 m e larga 4,85 m. I singoli edifici sono ben inglobati sia nel sedime industriale che nella circostante area residenziale urbana e sorgono al di sopra di un piano interrato comune dotato di posti auto e locali di servizio.
Il concetto di Green Building di pRED si basa sugli elevati standard aziendali di Roche, inclusi l’economia circolare Cradle to Cradle e la valutazione ecologica secondo la norma SIA 2023. Questo concetto, che tiene conto anche dei successivi costi operativi e del ciclo di vita, è compatibile con le facciate CCF poiché queste ultime consentono una semplice manutenzione e pulizia, inoltre la protezione solare presente nell’intercapedine delle facciate riduce al minimo l’apporto energetico, l’isolamento acustico risulta poi migliorato grazie alle diverse lastre di vetro.
Le facciate CCF per il pRED raggiungono i seguenti valori g: da g(totale) = 0,1 (protezione solare chiusa in basso) a g(totale) = 0,33 (protezione solare in alto). Tutti i requisiti acustici sono stati soddisfatti o addirittura “superati”. Per quanto riguarda l’isolamento acustico longitudinale sono stati raggiunti 68 dB in verticale e 58 dB in orizzontale. La trasmissione del suono interna ed esterna non è stata misurata poiché la CCF supera ampiamente il requisito di >38 dB.
L’aspetto omogeneo e verticale dei due grattacieli laboratorio è principalmente caratterizzato dalla CCF con i suoi circa 32.000 m². I 5’250 elementi raggiungono un’altezza massima di 5,5 m e una larghezza di 1,36 m rispettivamente 1,45 m. Questi elementi chiusi sono dotati di una lastra di vetro stratificato (VSG) esterna e di un vetro isolante triplo all’interno, ciascuno con un rivestimento per la protezione solare e termica. Tra la vetrata esterna e quella interna sono presenti lamelle piatte da 80 mm come schermatura solare.
Tutti i sistemi di alimentazione, inclusi i condotti per l’aria asciutta della CCF, corrono sotto una panca accostata lungo la facciata. Questo particolare alloggiamento, riservato alle componenti tecniche, fornisce anche ulteriori posti a sedere all’interno dei laboratori favorendo in questo modo l’interazione tra i ricercatori. Negli angoli degli edifici, agli elementi della CCF sono integrate lamiere in acciaio inox arrotondate con vetro a specchio. Queste lamiere, alte fino a 5,5 m e con un raggio concavo di 565 mm, sottolineano la verticalità degli edifici. Per i giunti di testa di questi elementi erano richieste tolleranze molto strette. In particolare, per ciò che concerne gli elementi angolari, Gartner ha sviluppato una traversa a contrappeso motorizzata munita di ventilatore controllabile necessario a evitare la rotazione incontrollata degli elementi in condizioni di vento durante il montaggio.
Franklinturm a Zurigo Oerlikon: uffici luminosi e silenziosi grazie a una CCF
Presso la stazione ferroviaria di Zurigo Oerlikon la Franklin Tower, alta 80 m, sovrasta parzialmente i binari. La torre adibita a uffici, sfalsata su tre altezze, è stata inaugurata alla fine del 2023. In questa posizione rumorosa ma strategica, una CCF particolarmente fonoisolante e altamente trasparente garantisce ambienti silenziosi e inondati di luce.
Fasce orizzontali in calcestruzzo in fibra di vetro di colore chiaro strutturano le facciate e collegano visivamente gli edifici sfalsati grazie al loro schema a griglia uniforme. Nel nuovo edificio, costruito da PORR Suisse AG secondo i più alti criteri di sostenibilità stabiliti dalla certificazione DGNB Platinum di SGNI, sono stati realizzati al piano terra complessivamente 14.800 m2 di superfici adibite a uffici e 200 m2 di superfici commerciali e di servizio. Una parte del complesso, sviluppata su cinque piani, delimita spazialmente la piazza a sud della stazione. Verso est, l’edificio centrale di 11 piani si fonde con lo stabile di 22 piani dando vita ad ampie terrazze al 5° e 11° piano. Questo grattacielo dalle proporzioni intriganti è stato progettato dagli architetti zurighesi Armon Semadeni per il committente SBB AG Immobilien Development di Zurigo.
L’involucro edilizio della Franklin Tower è costituito da 9.663 m2 di CCF, 746 m2 di facciate a montanti e traversi al piano terra e 803 m2 di soffitti a forma di rombo per la piattaforma ferroviaria e la copertura per le biciclette. Sui singoli elementi della facciata sono stati montati numerosi elementi in composito cemento-vetro colore grigio con un trattamento superficiale protettivo idrorepellente. La schermatura solare è stata selezionata utilizzando un campione visivo nelle dimensioni originali. Le opzioni disponibili vertevano su un tipo di facciata con vetro elettrocromico rispettivamente con CCF. La scelta, vagliata da un gruppo di esperti, è ricaduta sulla facciata CCF, molto trasparente.
I 165 moduli predisposti per la regolazione monoassiale della CCF hanno una larghezza di 1,35 m e un’altezza di 3,3 m, i 915 moduli a doppio asse hanno una larghezza di 2,55 m e un’altezza di 3,3 m, mentre i 112 elementi angolari hanno una larghezza di 0,80 x 0,80 m (moduli predisposti per la regolazione) e un’altezza di 3,3 m con angoli variabili e diverse lunghezze laterali. Gli elementi sono vetrati con triplo vetro solare e termico, mentre la lastra di vetro antiurto è in vetro bianco. Da un piano all’altro, l’isolamento acustico longitudinale è di 60 dB e la protezione antincendio è EI60. Nell’intercapedine delle facciate è presente una tenda veneziana forata con lamelle larghe 60 mm senza guida laterale per i cavi.
Campus per uffici MIZAL: CCF con ventilazione naturale e accesso ad aree di aria fresca
Un video di 12 minuti mostra la progettazione, produzione e assemblaggio della CCF presso il Campus per uffici MIZAL a Düsseldorf. Vengono presentate in dettaglio le singole fasi e i processi di lavoro, dalle considerazioni iniziali del cliente e degli architetti fino alle fasi di cantiere.
MIZAL, situato presso il MedienHafen di Düsseldorf, è composto da un grattacielo di undici piani, un edificio di quattro piani e uno di cinque, collegati da un padiglione a un piano. Elementi scatolari in lamiera, diritti rispettivamente curvi, della CFF corrono tra i piani attraverso gli edifici di diverse altezze e, insieme agli angoli arrotondati, creano una connessione fluida e armoniosa. Contrastano con la struttura frastagliata della facciata, con sporgenze e rientranze, alternando aree aperte e vetrate a elementi di ventilazione stretti e chiusi sulla CCF.
Gli accessi a logge e balconi, nonché ad ampi giardini pensili e cortili interni sono integrati nella facciata altamente trasparente. L’involucro dell’edificio offre molta luce naturale e aria fresca al vivace panorama di uffici utilizzati da WPP, la più grande holding pubblicitaria del mondo, trasferitasi presso il MIZAL nel 2023.
Testo:
David Müller, Josef Gartner Switzerland AG,
Joachim Freitag, Josef Gartner GmbH
Foto:
René Dürr, Zurigo | axelthomae.de
Contributi:
Redazione Metall AM Suisse
www.metallonline.ch
Traduzione:
AM Suisse Ticino,
Gordola
www.amsuisseticino.ch










