Nuovi standard europei, impatti anche in Svizzera
La Direttiva Europea sulla Due Diligence di Sostenibilità d’Impresa (Corporate Sustainability Due Diligence Directive, CSDDD) e la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) impongono obblighi stringenti per le imprese con attività rilevanti nell’UE, incluse molte aziende svizzere. I membri del CdA non possono più limitarsi a ruoli di supervisione passiva: è oggi loro compito integrare la sostenibilità nelle politiche di governance, nei processi decisionali e nella gestione del rischio lungo tutta la catena del valore. Il recente riconoscimento del Ticino come “Strong Innovator” nel Regional Innovation Scoreboard 2024 dell’UE conferma che l’ecosistema locale è già predisposto a recepire e valorizzare queste trasformazioni, combinando capacità tecnologiche e attenzione alla governance responsabile.
Responsabilità crescenti per i Consigli di Amministrazione
Le nuove direttive attribuiscono ai Board responsabilità esplicite nell’identificare, prevenire e mitigare gli impatti negativi sull’ambiente e sui diritti umani, non solo nelle proprie operazioni ma anche in quelle dei partner e fornitori. Questo implica:
- Integrazione strutturale della sostenibilità nella strategia e nella gestione del rischio;
- Implementazione di piani di prevenzione, inclusi controlli contrattuali e audit sui fornitori;
- Monitoraggio continuo dell’efficacia delle misure adottate;
- Formazione a tutti i livelli aziendali sui nuovi obblighi normativi.
Il contesto svizzero: orientamenti e buone pratiche
In Svizzera, la “Swiss Code of Best Practice for Corporate Governance”, sviluppata da economiesuisse, costituisce un punto di riferimento fondamentale per le aziende e i loro organi decisionali. Questa guida mette in evidenza l’importanza vitale del Consiglio di Amministrazione nel garantire una supervisione strategica rigorosa ed efficace, promuovendo al contempo principi di trasparenza, responsabilità (accountability) e sostenibilità duratura. Attraverso queste linee guida, si favorisce una governance che non solo risponde alle esigenze normative, ma contribuisce anche a costruire fiducia e valore nel lungo termine per tutti gli stakeholder.
Nel Ticino, diverse iniziative stanno sostenendo un’evoluzione positiva della governance. Ad esempio:
- Il Board Forum Svizzera Italiana promuove attività di formazione e dialogo tra membri di CdA attraverso corsi certificati, seminari specialistici e incontri su temi attuali come governance, gestione del rischio e, in alcune occasioni, anche cybersecurity e sostenibilità;
- Alcune imprese locali, tra cui realtà manifatturiere e del settore life sciences, stanno già adottando strumenti digitali di monitoraggio ESG e integrando pratiche di due diligence ambientale e sociale nel loro ciclo operativo.
Un nuovo approccio: dalla shareholder view alla stakeholder governance
La pressione normativa non è solo un vincolo: rappresenta anche un’opportunità per costruire imprese più resilienti, competitive e attrattive per investitori, giovani talenti e partner internazionali.
I CdA che adottano un approccio integrato alla governance – allineando obiettivi finanziari con criteri ESG – possono:
- Rafforzare la reputazione e la fiducia degli stakeholder;
- Accedere a finanziamenti sostenibili e mercati ad alto valore;
- Anticipare i rischi normativi e ridurre il rischio reputazionale;
- Migliorare la capacità di innovazione e la fidelizzazione del personale.
Raccomandazioni operative per i Board Member
1 Integrare la sostenibilità nella strategia aziendale,
definendo obiettivi chiari e misurabili;
2 Istituire comitati o deleghe specifiche nel CdA su ESG e compliance;
3 Aggiornare regolarmente il sistema di risk management alla luce delle nuove normative europee;
4 Promuovere una cultura della trasparenza e della responsabilità in tutta l’organizzazione;
5 Formarsi e aggiornarsi, partecipando a work-
shop, eventi e programmi della Board Association e di altri attori istituzionali svizzeri.
Conclusione
La complessità regolatoria e le aspettative crescenti degli stakeholder impongono ai Board un’evoluzione culturale e operativa. Non è più sufficiente “controllare”: bisogna guidare il cambiamento, assumersi responsabilità strategiche e adottare una governance veramente sostenibile.
Un equilibrio di competenze e prospettive, che include nel Board anche voci professionali esterne e indipendenti dalle consuete dinamiche aziendali, contribuisce a un processo decisionale più solido e a una visione strategica più ampia, elementi fondamentali per affrontare efficacemente le sfide di un contesto in rapido cambiamento.
La Svizzera – e in particolare il Ticino – può giocare un ruolo d’avanguardia, grazie alla solidità del proprio tessuto imprenditoriale, alla trasparenza del sistema legale e alla qualità delle proprie istituzioni.
Ora spetta ai Board Member, in collaborazione con gli azionisti e gli investitori, privati e istituzionali, valorizzare appieno questa opportunità per favorire un vantaggio competitivo sostenibile.
Libero Marconi,
Senior Director and Board Advisor
Alvarez & Marsal’s Global Cyber Risk Services – Zürich










