Che cosa è l’ASG?
L’Associazione Svizzera di Gestori patrimoniali è l’associazione mantello dei gestori patrimoniali in Svizzera. Fondata nel 1986, opera a livello nazionale e nelle tre principali lingue nazionali svizzere, con sede a Zurigo e uffici anche a Ginevra e Lugano. Con 812 società di gestione socie attive, 2150 soci individuali e 70 soci partner ASG è la principale associazione di riferimento per i gestori patrimoniali e i gestori di patrimoni collettivi. L’Associazione rappresenta e tutela gli interessi della categoria, promuovendo il dialogo con le autorità, la formazione e lo sviluppo della professione. Nel 2026, anno dell’anniversario dell’ASG, sono previsti alcuni eventi dedicati, senza tuttavia distogliere l’attenzione dal servizio ai soci e ai partner, che resta al centro dell’attività associativa. Dal 2026, l’ASG è guidata dalla nuova CEO Vivien Jain, che porta esperienza e visione al servizio della professione.
Quale ruolo svolge e quali sono gli interessi difesi?
L’ASG ha come missione centrale la tutela e la rappresentanza degli interessi dei gestori patrimoniali e dei gestori di patrimoni collettivi. In qualità di associazione mantello, è l’interlocutore privilegiato delle autorità, del mondo politico, degli attori economici e dei media.
L’Associazione opera per rafforzare il riconoscimento, la reputazione e la posizione della gestione patrimoniale all’interno della piazza finanziaria svizzera, promuovendo al contempo un dialogo costruttivo e continuo con gli stakeholder istituzionali. Accanto alla rappresentanza, l’ASG propone ai propri membri un ampio ventaglio di servizi, quali il supporto legale, i programmi di formazione continua, nonché una gamma di strumenti e soluzioni destinati ad accompagnare la loro attività. Fortemente impegnata a fianco dei propri membri, l’ASG ha organizzato oltre un centinaio di eventi nel corso dell’ultimo anno, tra cui gli Incontri della Professione, l’evento clou dell’Associazione, oltre a webinar, al congresso annuale e a numerosi appuntamenti di networking, che hanno complessivamente coinvolto più di 22’000 partecipanti.
In che modo l’associazione bilancia esigenze normative con le necessità di innovazione e competitività delle società di gestione patrimoniale?
Fino al 2020, l’ASG ha operato anche come organismo di autodisciplina (OAD). Con il cambiamento del quadro normativo, tale funzione è stata integralmente trasferita agli organismi di vigilanza (OV). Da allora, l’Associazione non svolge più alcun ruolo di controllo o supervisione e non ha alcuna funzione di vigilanza nei confronti dei propri membri. Questo ha permesso all’ASG di concentrarsi pienamente sulla propria missione associativa, ponendo i soci al centro della propria attività. In questo contesto, l’Associazione partecipa regolarmente alle consultazioni su nuove leggi e ordinanze, contribuendo a un’implementazione delle normative – in particolare LIsFi e LSerFi – che sia equilibrata, proporzionata e compatibile con la capacità di innovazione e la competitività delle società di gestione patrimoniale. Parallelamente, l’ASG non si limita all’offerta formativa, ma mette a disposizione dei gestori patrimoniali una gamma sempre più ampia di servizi concreti, che spaziano dal supporto operativo e legale a strumenti pratici pensati per accompagnare l’attività quotidiana dei gestori patrimoniali. Questo ambito rappresenta una priorità strategica per l’Associazione e sarà ulteriormente sviluppato nel corso del prossimo anno, in linea con le esigenze dei soci. Attraverso il dialogo costante con le autorità e il coinvolgimento attivo dei propri soci, l’ASG si impegna a garantire che l’evoluzione normativa rafforzi la qualità e la credibilità della piazza finanziaria svizzera, senza ostacolare lo sviluppo del settore.
Negli ultimi anni si parla molto di AI e tecnologie emergenti nella gestione patrimoniale. Quali sono le maggiori opportunità e rischi che vede per l’adozione di queste tecnologie nel compliance e nell’operatività quotidiana dei gestori?
Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata in modo sempre più significativo nella quotidianità, influenzando processi, strumenti e modalità operative in numerosi settori. Anche nella gestione patrimoniale, lo sviluppo di nuove tecnologie può rappresentare un’evoluzione fortemente positiva, offrendo opportunità rilevanti sia in ambito di compliance sia nell’operatività quotidiana. L’AI consente di aumentare l’efficienza, automatizzare determinati processi e supportare l’analisi, permettendo anche alle strutture più piccole di disporre di strumenti e capacità comparabili a quelle dei grandi operatori. Contrariamente ad alcune preoccupazioni, queste tecnologie non sostituiscono il fattore umano: la relazione personale rimane centrale e i clienti continuano ad aspettarsi un accompagnamento individuale e di qualità. Consapevole di questi sviluppi, l’ASG ha creato un gruppo di lavoro dedicato all’AI e ha promosso numerosi momenti di informazione e formazione. L’approccio dell’Associazione è a 360 gradi e riflette la sua offerta di servizi: dalla formazione agli aspetti legali e regolamentari legati all’introduzione dell’AI in azienda, fino alla presentazione di soluzioni tecnologiche concrete. Un esempio in tal senso è la Tech Fair organizzata nel settembre 2025, che ha permesso ai soci di confrontarsi direttamente con fornitori e specialisti Accanto alle opportunità, esistono tuttavia anche rischi rilevanti, che spaziano dalle vulnerabilità tecnologiche alle cosiddette allucinazioni dei modelli, fino ai temi della sicurezza informatica e della protezione dei dati. Per questo motivo, l’adozione dell’AI può già oggi generare benefici concreti, ma richiede un approccio olistico, una governance chiara e il pieno rispetto delle esigenze normative.
Dal suo punto di vista, quali sono le principali sfide normative e di compliance che i gestori patrimoniali devono affrontare oggi in Svizzera?
Le principali sfide normative e di compliance derivano dalla crescente complessità e densità della regolamentazione, che incide in modo sempre più diretto sull’operatività quotidiana dei gestori patrimoniali. Un esempio concreto è rappresentato dai requisiti di corroborazione, che sono diventati una sfida rilevante non solo per le banche depositarie, ma anche per i gestori patrimoniali. Gli standard di compliance tendono infatti a coinvolgere sempre più direttamente il cliente e il suo business, richiedendo ai gestori di adempiere a obblighi regolamentari in continua evoluzione, senza perdere di vista la qualità del servizio, la relazione di fiducia e la necessaria attenzione verso il cliente. In questo contesto, l’ASG accompagna le società di gestione attraverso attività di formazione e sensibilizzazione, nonché mettendo a disposizione strumenti pratici, come modelli, linee guida e contratti, con l’obiettivo di supportare i gestori nel coniugare conformità normativa, efficienza operativa e cura del cliente.
Quali competenze saranno più richieste per i professionisti nei prossimi 10 anni?
Con l’evoluzione dei mercati e di una clientela sempre più diversificata, i professionisti della gestione patrimoniale dovranno affiancare a solide competenze tecniche una forte capacità relazionale e di comprensione dei nuovi bisogni dei clienti, in particolare delle nuove generazioni. Diventeranno sempre più centrali competenze legate all’evoluzione della relazione cliente, all’accompagnamento nei processi di trasmissione del patrimonio tra generazioni, nonché alla capacità di rispondere alle aspettative della NextGen in termini di trasparenza, digitalizzazione e visione di lungo periodo. Parallelamente, il settore dovrà anche saper attrarre e sviluppare una nuova generazione di collaboratori, con competenze ibride che combinino finanza, tecnologia e soft skills. In questo contesto, l’ASG favorisce il dialogo tra mondo accademico e professionale, partecipando, ad esempio, alla Notte bianca delle Carriere organizzata dall’USI.
Qual è il ruolo dell’ASG nel facilitare la cooperazione tra autorità di vigilanza (come la FINMA), associazioni di categoria e operatori privati?
L’ASG svolge un ruolo di piattaforma di dialogo e di collegamento tra autorità, associazioni di categoria e operatori privati. Da anni intrattiene scambi regolari e strutturati con la FINMA e partecipa attivamente alle consultazioni legislative, contribuendo a rappresentare e tutelare in modo costruttivo gli interessi della categoria. A livello regionale, e in particolare in Ticino, l’ASG ha promosso iniziative concrete per favorire il dialogo con le autorità, come i webinar con la FINMA aperti all’intera piazza finanziaria. Grazie ai rapporti consolidati e alla credibilità dell’Associazione, sono stati inoltre organizzati momenti di confronto con l’Amministrazione federale delle contribuzioni e con le amministrazioni cantonali. Un esempio significativo è rappresentato dall’evento del novembre 2025, che ha visto la partecipazione delle principali associazioni di categoria. In quell’occasione è stato possibile avviare uno scambio di idee costruttivo e rafforzare una rete di relazioni di grande valore per la piazza finanziaria e per la Svizzera Italiana.
Quali consigli offre a giovani che vogliono entrare nel mondo della gestione patrimoniale in Svizzera?
Lavorare presso un gestore patrimoniale significa crescere più in fretta, avere una visione completa del business e partecipare presto alle decisioni strategiche, a stretto contatto con clienti e imprenditori. È un percorso che offre reali prospettive di carriera, responsabilità concrete e, nel tempo, la possibilità di sviluppare o rilevare una clientela. A un giovane che vuole entrare nella gestione patrimoniale direi di costruire solide basi, essere curioso e proattivo, imparare a lavorare con i clienti e sviluppare fin da subito una mentalità imprenditoriale, investendo su formazione e relazioni.
Avv. Filippo Recalcati,
Presidente e Membro della Direzione ASG
www.vsv-asg.ch










