I crediti d’imposta rimborsabili qualificati (Qualified Refundable Tax Credits, abbreviati QRTC) costituiscono degli incentivi statali erogati sotto forma di sovvenzioni alle società, a condizione che queste ultime svolgano attività economiche che tengano conto di un interesse pubblico rilevante, come la ricerca e sviluppo, la sostenibilità ecologica e ambientale – ad esempio mediante la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra – l’economia circolare, il settore tecnologico, ecc. Queste sovvenzioni, da compensare con i debiti fiscali, costituiscono uno strumento compatibile con gli standard internazionali dell’OCSE. In primo luogo, esse sono pensate, sebbene non esclusivamente, per essere erogate alle società multinazionali con un fatturato minimo di 750 milioni di euro, che rientrano nel campo di applicazione dell’aliquota minima del 15%. Per le società multinazionali, dal punto di vista fiscale, i QRTC risultano infatti molto più interessanti delle agevolazioni introdotte, ad esempio, con la Riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA), quali il patent box o la superdeduzione per ricerca e sviluppo, nonché delle agevolazioni fiscali concesse alle società innovative ai sensi della Legge cantonale sull’innovazione.
Un breve esempio chiarirà le ragioni di tale affermazione. Si ipotizzi che la società multinazionale X SA, con fatturato superiore a 750 milioni di euro e con diverse società del gruppo presenti in altri Stati, sia assoggettata all’imposta minima del 15% sull’utile complessivo. La X SA consegue un utile di 10 milioni di CHF in un Cantone e deve corrispondere un’imposta cantonale, comunale e federale effettiva del 10% – ipotesi formulata per semplicità. Poiché deve corrispondere un’imposta calcolata almeno sul 15% dell’utile, oltre a 1 milione di CHF di imposte ordinarie, dovrà versare alla Confederazione un’imposta federale integrativa sulla differenza, pari a 500’000 CHF, di cui il 75% sarà poi riversato al Cantone.
Si ipotizzi ora che, in base alla nuova legge cantonale sulla promozione economica, adottata dal Cantone di sede della X SA, che prevede la concessione dei QRTC, il Cantone versi alla società 200’000 CHF quale credito d’imposta rimborsabile qualificato, poiché essa è, ad esempio, attiva nell’innovazione o nella sostenibilità ecologica e adempie i requisiti di legge previsti. Di conseguenza, questi 200’000 CHF verranno aggiunti al suo utile di 10 milioni di CHF. L’imposta sull’utile del 10% ammonterà quindi a 1’020’000 CHF, mentre l’imposta integrativa necessaria per raggiungere il 15% sarà pari a 510’000 CHF. Il sussidio di 200’000 CHF ricevuto dalla X SA determina pertanto un aumento di “soli” 10’000 CHF dell’imposta integrativa.
Se invece dei QRTC, come già oggi accade, la X SA dovesse beneficiare di un’agevolazione in riduzione dell’utile imponibile – si ipotizzi pari a 2 milioni di CHF, ad esempio mediante lo strumento del patent box, che consente di ridurre l’imposizione dei redditi derivanti dalla proprietà intellettuale fino al 90% – l’utile imponibile sarebbe pari a 8 milioni di CHF anziché a 10 milioni. La X SA corrisponderebbe quindi un’imposta ordinaria di 800’000 CHF, pari al 10% di 8 milioni. In tal caso, la società dovrebbe poi versare un’imposta integrativa di 700’000 CHF per raggiungere il 15% di imposta minima, poiché tali strumenti non influenzano il calcolo dell’imposta minima.
Nell’esempio appena illustrato si verificano quindi tre scenari:
- a) senza QRTC, la X SA verserebbe un’imposta integrativa di 500’000 CHF;
- b) con QRTC, ne verserebbe una di 510’000 CHF, ma avrebbe al contempo ottenuto dallo Stato una sovvenzione di 200’000 CHF;
- c) con patent box o altra agevolazione, la X SA verserebbe un’imposta integrativa di 700’000 CHF. In quest’ultimo scenario, il beneficio del patent box sarebbe annullato dall’imposta integrativa, mentre ciò non accadrebbe in presenza di un QRTC.
Trattare una sovvenzione come QRTC può quindi influenzare significativamente il carico fiscale della X SA, a condizione, tuttavia, che la società eserciti attività di interesse pubblico cantonale.
I Cantoni di Basilea Città, Grigioni, Lucerna e Zugo hanno introdotto, o stanno per introdurre, normative cantonali dedicate a questa nuova forma di sovvenzione statale attraverso l’erogazione dei QRTC. Discussioni sono in atto anche a Ginevra, Sciaffusa, San Gallo e Zurigo. Le ragioni che hanno spinto tali Cantoni a introdurre questo strumento sono essenzialmente due: da un lato, i QRTC servono a mantenere l’attrattività fiscale per le società multinazionali con sede nella loro giurisdizione; dall’altro, mirano a incentivare attività economiche di interesse pubblico sul territorio.
L’ammontare dei crediti d’imposta rimborsabili qualificati viene deciso dal legislatore, di regola, ogni quadriennio, utilizzando possibilmente le maggiori entrate fiscali provenienti dall’imposta minima, ma non necessariamente. Tali entrate andranno potenzialmente a favore di tutte le imprese con sede in uno di questi Cantoni, sempre che le attività svolte raggiungano gli obiettivi di interesse pubblico prefissati dal legislatore.
A mio avviso questo strumento dovrebbe essere oggetto di discussione anche nel Canton Ticino perché potrebbe permettere di raggiungere tre obiettivi, sulla scorta degli esempi dei Cantoni precedentemente citati:
- a) attirare società multinazionali sul territorio;
- b) stimolare l’intero tessuto economico, composto anche da PMI;
- c) perseguire scopi di interesse pubblico a beneficio di tutta la comunità.
I QRTC costituiscono quindi uno strumento rilevante per preservare la competitività dei Cantoni caratterizzati da una significativa presenza di società multinazionali. Parimenti, essi possono consentire anche ad altri Cantoni, meno direttamente interessati dall’imposta minima in ragione del numero esiguo di gruppi di imprese potenzialmente assoggettati (come nel caso del Canton Ticino) di attrarre tali imprese sul proprio territorio, nonché di premiare le imprese già presenti che, attraverso i propri comportamenti e le proprie attività, contribuiscono al benessere della collettività.
Non vi sono problemi di incompatibilità con la Legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, poiché i QRTC operano attraverso una legge cantonale sulla promozione economica che potrebbe in futuro sostituire l’attuale Legge sull’innovazione.
Insomma, uno strumento che merita senz’altro di essere approfondito…
Prof. Dr. Samuele Vorpe,
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